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Estero
Omicidio Scazzi, Sabrina: "mio padre un vigliacco"
Redazione
15 anni fa

Sabrina Misseri, la cugina di Sarah Scazzi, ha proclamato oggi la propria innocenza davanti al Giudice dell'udienza preliminare (Gup) di Taranto Pompeo Carriere affermando di non avere ucciso la ragazza. Durante l'udienza ha anche accusato il padre di essere un "vigliacco" per averla coinvolta nella vicenda. Ancora una volta, Michele Misseri si è autoaccusato dell'omicidio affermando di essere l'unico colpevole. L'udienza preliminare di oggi è stata segnata dalle parole del contadino, scritte in un memoriale di 18 pagine. Nell'aula del tribunale, a porte chiuse come prevede il codice italiano, prima di Michele Misseri ha preso la parola il fratello, Carmine, che ha ribadito la sua estraneità alla soppressione del cadavere della quindicenne. Poi è toccato alla cugina Sabrina proclamare la propria innocenza per un omicidio che lei non avrebbe mai potuto commettere perché con Sarah "era cresciuta", e a lei voleva "bene". La giovane si è poi rivolta al padre apostrofandolo col nome di "vigliacco" per averla tirata in ballo in questa storia. Al sentire queste frasi, Michele Misseri ha chiesto di essere interrogato, ma non dagli inquirenti della Procura di Taranto che hanno già chiesto e ottenuto l'archiviazione per l'omicidio, bensì solo dal gup Carriere. La richiesta, però, non è stata accolta e quindi il padre di Sabrina ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Ha parlato per circa un'ora interrotto solo dal gup per alcune specificazioni. Così come fatto nel memoriale, scritto a penna mentre era detenuto, Michele Misseri ha raccontato per l'ennesima volta la sua versione di quel caldo pomeriggio di agosto, quando uccise - facendo tutto da solo - la nipote quindicenne. Misseri ha poi accusato il suo primo avvocato, Daniele Galoppa, e la criminologa Roberta Bruzzone "di averlo indotto a cambiare versione" chiamando in correità Sabrina. Ma perché lo avrebbero fatto? "Perchè così - avrebbe detto Misseri - sarebbe sembrato un incidente e l'avvocato e la criminologa mi avevano fatto capire che ce le saremmo cavata, sia io sia Sabrina, con pene irrisorie". Terminata l'udienza, l'avvocato di Sabrina, Franco Coppi, non ha voluto fare dichiarazioni ai giornalisti. E, invece, per la prima volta, Michele Misseri, ha convocato una conferenza stampa all'uscita dal Tribunale. Poche parole per dire: "Mia figlia ha ragione: sono stato io. Contro di lei e contro mia moglie, non ci sono prove". ATS

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