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Oltre la metà delle richieste d'asilo degli ucraini ritirate prima della decisione
© CdT / Chiara Zocchetti
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La tendenza è dovuta al cambio di procedura introdotto dalla Confederazione che considera sicure per un rientro diverse regioni dell'ovest del Paese – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
4 ore fa
L'Ucraina completerà in primavera i lavori di riparazione di Druzhba

L'Ucraina ha compiuto progressi significativi nel ripristino dell'oleodotto Druzhba, danneggiato, e completerà le riparazioni in primavera, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un contesto di forte tensione con l'Ungheria a causa delle interruzioni nelle forniture di petrolio russo.

«Porteremo a termine le riparazioni, perché questo è l'accordo. Ho detto loro che finiremo entro questa primavera», ha dichiarato Zelensky ai giornalisti, secondo quanto riportano vari media interazionali.

4 ore fa
USA: italiano in carcere per commercio di munizioni verso la Russia

Un commerciante d'armi altoatesino si trova in un carcere federale negli USA con l'accusa di aver esportato illegalmente munizioni per 540'000 dollari (427'000 franchi al cambio attuale) tramite il Kirgisistan verso la Russia. Durante una prima udienza il cittadino italiano si è dichiarato colpevole, informa sul suo sito il Dipartimento di giustizia americano, come anticipato oggi dai giornali bolzanini Tageszeitung e Alto Adige.

Un presunto socio in affari kirghiso lo scorso gennaio con la stessa accusa era già stato condannato a 39 mesi di reclusione.

L'italiano «ha messo a rischio numerose vite fornendo illegalmente alla Russia munizioni di fabbricazione americana e di tipo militare per un valore di centinaia di migliaia di dollari, al fine di sostenerne l'offensiva bellica in Ucraina», ha dichiarato Roman Rozhavsky, vicedirettore della Divisione spionaggio e controspionaggio della polizia federale statunitense Fbi.

6 ore fa
Il punto alle 9.15

Molti immigrati ucraini in Svizzera stanno ritirando le loro richieste d'asilo in seguito al cambio di procedura introdotto dalla Confederazione che considera sicure per un rientro diverse regioni dell'ovest del Paese, nonostante gli attacchi aerei russi. Lo dimostrano i numeri della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Molti degli interessati non arriverebbero nemmeno fino alla decisione d'espulsione, secondo la radiotelevisione svizzerotedesca SRF.

Oltre la metà delle richieste inoltrate da cittadini ucraini non giungerà mai a conclusione, fa sapere la SEM. I candidati in questione hanno infatti ritirato la loro richiesta oppure hanno già lasciato la Svizzera alla volta di un'altra nazione europea.

Inoltre, riferisce una portavoce della SEM a SRF, una parte delle rinunce è dovuta al fatto che Berna cerca il dialogo con i migranti e spiega loro che le probabilità di ricevere lo statuto di protezione S sono minime. Tanti ucraini emigrerebbero senza avvisare, per cui la SEM ha spiegato alla SRF di non registrare il numero di partenze.

Dal primo novembre scorso lo statuto di protezione non viene più concesso agli emigranti delle regioni più occidentali dell'Ucraina e vengono quindi espulsi dal territorio elvetico. Il parlamento aveva chiesto che venisse fatta una distinzione tra le zone in cui è ragionevole prevedere un ritorno e le altre zone dell'Ucraina.

Dall'inizio del conflitto nel febbraio 2022 si stima che circa 70.000 ucraini siano arrivati in Svizzera.

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