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Oltre 59 migranti morti su una spiaggia in Calabria
© vigili del fuoco
© vigili del fuoco
Keystone-ats
4 anni fa
I cadaveri sono stati ritrovati questa mattina in località Steccato, in provincia di Crotone. La barca sulla quale si trovavano si è spezzata in due.

59 migranti sono morti durante uno sbarco a Cutro, nella provincia di Crotone, in Calabria. I cadaveri sono stati trovati stamattina sulla spiaggia in località "Steccato". Sul posto la polizia di Stato ed i carabinieri, insieme al personale del 118 e della Croce rossa.

80 superstiti

Circa 80 migranti sono stati tratti in salvo. Ventuno di loro sono stati portati nel pronto soccorso dell'ospedale di Crotone, mentre gli altri sono ancora sul posto in attesa di essere trasferiti al Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto, a pochi chilometri dal luogo della tragedia. Secondo alcuni superstiti erano almeno 180 le persone a bordo del peschereccio, per altri erano molti di più, almeno 250. L'accertamento è reso difficile dal fatto che non parlano inglese. Quel che è certo è che il bilancio delle vittime è desinato ad aumentare. Le ricerche proseguiranno nelle prossime ore anche con l'impiego di un team di sub e con mezzi aeronavali delle forze di Polizia.

La barca si è spezzata in due

In base alle prime informazioni, le vittime erano su un caicco, un grosso barcone di legno, che è stato spezzato in due dalle onde, in una situazione di mare molto mosso. Un ammasso di legni sballottati dalle onde contro la riva è tutto quello che resta del barcone che si è spezzato a pochi metri dalla costa.

Le vittime

I morti accertati, al momento, sono 59. Tra le vittime ci sono anche molte donne e bambini. Le vittime del naufragio provenivano da Iraq, Iran, Afghanistan e Siria. Si trattava di uno dei tanti viaggi della speranza che segue la rotta turca, quella più battuta dai migranti provenienti dai Paesi dell'area.

Il barcone partito 4 giorni fa da Izmir

Il barcone naufragato era partito 4 giorni fa da Izmir, in Turchia. L'imbarcazione è stata individuata per la prima volta nella serata di ieri da un aereo di Frontex in pattugliamento a circa 40 miglia dalle coste calabresi. Immediatamente è partita la segnalazione ai soccorritori e sono usciti in mare una motovedetta e un pattugliatore della guardia di Finanza. Le condizioni proibitive del mare non hanno però consentito di raggiungere il barcone e i due mezzi sono dovuti rientrare per non mettere a repentaglio la sicurezza degli equipaggi.

Accertamenti su sospetto scafista

È stata sottoposta a fermo dai carabinieri e dalla guardia di finanza la persona sulla quale erano in corso accertamenti perché sospettato di essere lo scafista del barcone naufragato a Cutro, in Calabria. Si tratta di un cittadino turco la cui posizione è ora al vaglio della magistratura. Secondo quanto si è appreso, tra i relitti sarebbe stato trovato anche il documento di un altro soggetto che al momento non è stato rintracciato e che potrebbe essere fuggito o figurare tra i dispersi o le vittime.

Reazione di Ursula von der Leyen

"Sono profondamente addolorata per il terribile naufragio al largo delle coste calabresi. La conseguente perdita di vite umane di migranti innocenti è una tragedia. Tutti insieme, dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per il Patto sulla migrazione e l'asilo e per il Piano d'azione sul Mediterraneo centrale". Lo scrive su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.