
Il bilancio provvisorio delle vittime delle inondazioni causate dalle piogge torrenziali in Indonesia, Thailandia e Malesia è salito oggi a 467, secondo gli ultimi dati delle autorità locali. In tutti e tre i Paesi vengono condivise le immagini di città allagate, con persone intrappolate dalle acque e frane provocate dal diluvio che si abbatte da diversi giorni.
Le vittime
L'agenzia indonesiana per i Disastri ha segnalato oltre 300 morti, il governo thailandese ha riferito di 162 persone uccise nel sud del Paese, mentre le autorità malesi hanno registrato due vittime. In Indonesia, 166 persone hanno perso la vita nella provincia di Sumatra settentrionale, 47 ad Aceh e 90 a Sumatra occidentale, ha annunciato il capo dell'agenzia, Suharyanto.
Soccorritori al lavoro
Oggi i soccorritori stanno cercando di raggiungere le zone più colpite di Sumatra. Circa 270 persone risultano ancora disperse sull'isola. "Questa è la peggiore inondazione che il nostro villaggio abbia mai sperimentato", ha detto Novia, 30 anni, residente nel villaggio di Pidie ad Aceh, mentre ripuliva la sua casa dal fango. "Ci sono state inondazioni prima... ma non è stato mai così".
Thailandia, Songkhla la provincia più colpita
In Thailandia, "il numero totale di morti nelle sette province colpite ha raggiunto quota 162, di cui 126 a Songkhla", la provincia più colpita, ha annunciato il portavoce del governo Siripong Angkasakulkiat in una conferenza stampa. Il livello dell'acqua è salito fino a tre metri in questa regione, che ha subito una delle peggiori inondazioni degli ultimi dieci anni. Per alleviare la pressione sugli obitori sovraffollati, sono stati utilizzati camion refrigerati per conservare i corpi delle vittime.
