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L'inchiesta
"Oltre 250mila bambini migranti sono stati fatti lavorare in nero negli USA"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone-ats
3 anni fa
È quanto emerge da un'indagine del New York Times, secondo cui dopo la pubblicazione di un articolo a febbraio la Casa Bianca ha annunciato un giro di vite sulle aziende che assumono bambini, ma in precedenza aveva ignorato gli avvertimenti sul fatto che tanti minori migranti erano a rischio e venivano ampiamente sfruttati.

Negli ultimi due anni, più di 250.000 bambini migranti sono arrivati da soli negli Stati Uniti, e migliaia di loro sono stati impiegati nei mattatoi, per sostituire tetti, o far funzionare i macchinari nelle fabbriche, il tutto in violazione delle leggi sul lavoro minorile. A rivelarlo è una recente indagine del New York Times, secondo cui dopo la pubblicazione di un articolo a febbraio la Casa Bianca ha annunciato un giro di vite sulle aziende che assumono bambini, ma in precedenza aveva ignorato gli avvertimenti sul fatto che tanti minori migranti erano a rischio e venivano ampiamente sfruttati. Nella primavera del 2021, ad esempio, Linda Brandmiller lavorava in un'arena a San Antonio trasformata in un rifugio di emergenza per bimbi migranti, mentre l'amministrazione Biden era alle prese con un numero record di minori che entravano negli Stati Uniti senza i genitori.

Due esempi

Nella sua prima settimana si sono verificati due casi: un uomo che voleva sponsorizzare tre ragazzi per assumerli nella sua impresa di costruzioni, e un altro che viveva in Florida e ha fatto da sponsor a due bambini i quali però avrebbero dovuto lavorare per ripagarsi il costo di essere rimasti negli Usa. Brandmiller ha detto di aver immediatamente contattato i supervisori che lavorano con il dipartimento della salute, l'agenzia federale responsabile di questi bambini, ma l'unica cosa che ha ottenuto è che pochi giorni dopo è stata licenziata. Questo, spiega il Nyt, è solo un esempio, perché molte volte membri del personale governativo e appaltatori esterni hanno riferito al dipartimento della Salute e dei Servizi Umani che i minori sembravano essere a rischio. E il dipartimento del lavoro ha pubblicato comunicati stampa rilevando un aumento del lavoro minorile.

Funzionari della Casa Bianca hanno affermato che i due dipartimenti avevano trasmesso informazioni sul lavoro minorile dei migranti, ma i rapporti non erano contrassegnati come urgenti e non chiarivano la portata del problema.