
“Quello che pensavamo fosse possibile in realtà non lo era”. Così il premier olandese Mark Rutte si è scusato oggi per aver preso a fine giugno, insieme al suo ministro della Sanità, la decisione di autorizzare la riapertura di molte attività rivelatasi poi intempestiva alla luce della ripresa dei contagi che si sta registrando in questi ultimi giorni.
Sabato scorso il numero dei nuovi casi di Coronavirus registrato è stato il più alto dallo scorso Natale mentre ieri ad Amsterdam il numero delle infezioni segnalate in un solo giorno ha toccato il nuovo picco degli ultimi due mesi.
Dopo sole due settimane di riapertura, nightclub e discoteche sono state costrette a chiudere di nuovo dalle autorità olandesi. Sono state inoltre reintrodotte misure restrittive per quanto riguarda lo svolgimento - e la partecipazione del pubblico - di manifestazioni come festival musicali o altri eventi pubblici tipicamente estivi.
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