
La polizia olandese ha ieri arrestato una ventina di attivisti di Greenpeace che hanno impedito a tre navi di attraccare nel porto di Rotterdam nel quadro di una protesta contro l'uso di carbone per la produzione di energia. Secondo il portavoce della polizia Remco Spaninxs, utilizzando alcune imbarcazioni i militanti dell'organizzazione ambientalista hanno hanno steso un lungo cavo in mare aperto ed hanno così reso impossibile l'accesso al porto. Il portavoce ha detto che gli arresti sono scattati dopo una serie di inviti a interrompere il blocco da parte delle forze di sicurezza. Una delle navi fermate pare stesse trasportando proprio carbone. Greenpeace ha fatto sapere che l'azione di ieri aveva lo scopo di convincere il premier olandese Jan Peter Balkenende a prendere una posizione decisa contro l'impiego del carbone per la produzione di energia alla Conferenza sui mutamenti climatici prevista per il prossimo dicembre a Copenaghen. "L'uso del carbone nella produzione di energia è la maggiore fonte di emissioni di C02 e il principale responsabile dei cambiamenti climatici", ha spiegato l'organizzazione sul suo sito Internet. ATS
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