

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver fatto visita alle truppe in prima linea nei pressi di Lyman, una città contesa nell'est dell'Ucraina dove è stata lanciata una controffensiva contro le forze russe.
«Oggi ho incontrato qui i soldati impegnati in missioni nel settore di Lyman e ho consegnato loro delle onorificenze statali. Ho anche parlato con il comandante della brigata delle missioni che l'unità sta portando avanti», ha dichiarato Zelensky sui social media, pubblicando un video che lo ritrae in un posto di comando.
Cinque persone sono rimaste uccise in Ucraina, tra cui un bambino, e 14 sono rimaste ferite negli attacchi russi della notte. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky e lo riporta Ukrinform, citando un post del presidente su Facebook.
«Al momento, 14 persone in tutto il Paese sono rimaste ferite a seguito di tutti questi attacchi. Purtroppo, cinque persone hanno perso la vita, compreso un bambino. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari», ha affermato Zelensky.
Gli attacchi hanno preso di mira principalmente le infrastrutture energetiche a Kiev e nelle aree circostanti; il presidente ha aggiunto che sono state colpite anche le regioni di Zhytomyr, Mykolaiv, Kirovohrad, Rivne, Odessa, Sumy, Kharkiv, Kherson e Cherkasy.
Una unità militare ucraina specializzata nella ricognizione ha avviato quest'anno un progetto per reclutare e addestrare cittadini cinesi disposti a combattere contro la Russia. Lo scrive il Guardian, secondo cui nella formazione ci sono attualmente circa una dozzina di volontari cinesi.
Il progetto è mantenuto riservato per ragioni di sicurezza. Il comandante dell'unità, che usa il nome di battaglia Muse, ha riferito che cinque cittadini cinesi hanno già completato l'addestramento e sono tornati in Cina dopo aver subito pressioni da parte delle autorità. Secondo il comandante, i volontari ancora presenti rischiano conseguenze per sé e per le proprie famiglie qualora le loro identità venissero rese pubbliche.
I volontari arrivano all'unità attraverso i social media e il passaparola. Un cittadino cinese chiamato Tim, che il Guardian identifica con il suo nome inglese, è incaricato di effettuare i colloqui preliminari e la selezione dei candidati. L'unità è una delle formazioni ucraine che stanno cercando di attirare combattenti stranieri mentre l'esercito di Kiev affronta una carenza di personale.
Secondo il Guardian, in Ucraina combattono circa 16mila stranieri, meno del 3% delle forze armate. Per i volontari cinesi, tuttavia, esiste il rischio aggiuntivo delle pressioni esercitate dalle autorità del loro Paese. Il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato di avere emesso diversi avvisi invitando i cittadini cinesi a stare lontani dalle aree di conflitto e, in particolare, a non partecipare alle operazioni militari di nessuna delle parti.
Un drone è entrato nello spazio aereo moldavo, si è schiantato fuori da un villaggio ed è esploso nelle prime ore di oggi, durante un massiccio attacco russo contro l'Ucraina. Lo scrive il Kyev Independent che cita il ministero della Difesa della Moldavia.
Secondo il ministero, il drone ha violato lo spazio aereo moldavo intorno alle 5.43 ora locale (le 4.43 in Svizzera) ed è precipitato nei pressi del villaggio di Hirbovat, nel distretto centrale di Anenii Noi, dove è esploso. In base alle informazioni preliminari, l'esplosione non ha causato feriti. Squadre della polizia e dell'esercito moldavi si sono recate sul posto per un sopralluogo.
Nella notte, la Russia ha lanciato un attacco contro l'Ucraina impiegando 188 droni - 86 dei quali a propulsione a getto - oltre a missili Zircon, Onyx e Iskander, secondo quanto riferito dall'Aeronautica militare ucraina. L'Aeronautica ha dichiarato di aver abbattuto o neutralizzato 5 missili e 155 droni.
La scorsa notte, le forze armate russe hanno condotto attacchi con missili e droni contro un centro di comunicazioni a Kiev, infrastrutture del sistema energetico ucraino nella regione di Kiev le il porto di Izmail, nella regione di Odessa. Lo ha riferito su Telegram il ministero della Difesa russo.
Nella capitale ucraina, secondo il resoconto del ministero russo, è stato colpito il data center De Novo. Nella regione di Kiev sono stati colpiti la sottostazione elettrica di Nalivaykovka, la centrale idroelettrica di Vyshgorod, la centrale termoelettrica di Trypilska e un impianto di accumulo di energia nel villaggio di Gorenichi.
Nella regione di Odessa l'esercito russo ha preso di mira magazzini, presumibilmente utilizzati per lo stoccaggio di materiale bellico situati nel porto di Izmail, lungo il Danubio, e una nave da carico che trasportava merci a duplice uso in movimento attraverso la parte nord-occidentale del Mar Nero.
Gli attacchi russi su Kiev hanno causato la morte di una donna, oltre che quella di un bambino, e il ferimento di altre quattro persone. Lo ha annunciato l'amministrazione militare locale. Nella notte, giornalisti dell'agenzia Afp avevano udito una decina di esplosioni nella capitale ucraina, bersaglio quasi quotidiano di attacchi da parte di Mosca.
Ieri sera, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato che un raro incontro tra i ministri degli Esteri tedesco e russo, avvenuto sabato a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, ha dimostrato che la Russia «non è affatto interessata a negoziati seri» sull'Ucraina, a oltre quattro anni e mezzo dall'inizio dell'offensiva russa.
L'aviazione militare polacca sta operando nello spazio aereo del Paese dopo gli attacchi russi sul territorio ucraino. Lo spiega il Comando operativo delle forze armate (Rsz) che, tramite il Centro operazioni aeree, ha attivato le sue forze mentre i sistemi di difesa aerea basati a terra e i mezzi di ricognizione radar hanno raggiunto lo stato di prontezza operativa. Tali azioni, scrive il comando su X, «hanno carattere preventivo e sono volte a garantire la sicurezza e la protezione dello spazio aereo».
Per garantire la libertà operativa dell'aviazione militare, gli aeroporti di Lublino e Rzeszów hanno temporaneamente sospeso le operazioni di volo, ha aggiunto sempre su X l'Agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea.
Gli allarmi missilistici costano all'Ucraina circa 45 milioni di dollari per ogni ora di interruzione delle attività economiche. Lo ha dichiarato - come riporta il The Guardian - Oleksandr Kravchenko, ministro ucraino dell'economia e dell'ambiente, secondo cui l'intensificarsi degli attacchi russi sulle infrastrutture alla base dell'economia ucraina, colpendo siti industriali, magazzini, centri logistici e data center è un tentativo di «distruggere praticamente l'intera economia». «Quello che non avevamo previsto del tutto - ha aggiunto - era la rapidità con cui la Russia avrebbe sviluppato questi droni a reazione e li avrebbe usati per colpire qualsiasi cosa».
Suol fronte delle relazioni internazionali, intanto, l'Ucraina è stata la prima a chiedere che il trasferimento in Corea del Sud di due soldati nordcoreani catturati fosse mantenuto segreto. Lo ha riferito il National Intelligence Service (Nis) sudcoreano, secondo quanto riportato dal Korea Times, precisando che i due Paesi avevano condiviso fin dall'inizio l'intesa sulla riservatezza dell'operazione. In un briefing alla commissione parlamentare d'intelligence, il Nis ha inoltre riferito che i due soldati sono arrivati in Corea del Sud a metà settembre e che non presentano gravi problemi di salute, secondo quanto riferito dai membri della commissione. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva rivelato la scorsa settimana, durante un intervento alle Nazioni Unite, che Kiev aveva trasferito in Corea del Sud i due militari nordcoreani catturati l'anno scorso. Da allora, il presidente sudcoreano Lee Jae Myung e il suo ufficio hanno sostenuto che l'Ucraina aveva violato un accordo di non divulgazione volto a proteggere i soldati dai rischi legati alla pubblicità del loro trasferimento. Successivamente, un funzionario della presidenza ucraina ha negato l'esistenza dell'accordo. Lunedì il ministero degli Esteri sudcoreano ha convocato l'ambasciatore ucraino ad interim Andrii Vieshkin, esprimendo forte preoccupazione per la smentita di Kiev. Secondo la valutazione della National Intelligence Service (Nis) di Seul, riferita dal deputato Yoo Yeong-ha e riportata dai media sudcoreani, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky potrebbe aver reso pubblico il trasferimento in Corea del Sud di due prigionieri di guerra nordcoreani nella speranza di favorire il sostegno dell'opinione pubblica sudcoreana alla fornitura di armi e altre forme di assistenza a Kiev. Secondo l'intelligence sudcoreana, Zelensky «potrebbe aver deciso di rendere pubblico il trasferimento nella speranza che l'invio dei prigionieri in Corea del Sud generasse sostegno pubblico a Seul per la fornitura all'Ucraina di armi e altre forme di assistenza», ha riferito il parlamentare.
Dal canto suo, l'ambasciatore dell'Unione europea in Bolivia, Jaume Segura, ha invitato i cittadini boliviani, soprattutto i giovani, a diffidare dalle offerte di lavoro in Russia diffuse sui social e accompagnate da promesse di stipendi elevati. Secondo il diplomatico, riferisce El Deber, dietro alcune proposte potrebbe esserci il reclutamento di combattenti stranieri da inviare nella guerra contro l'Ucraina. Segura ha rilasciato queste dichiarazioni a Santa Cruz de la Sierra, durante la sua partecipazione a un'attività accademica presso l'Universidad Tecnológica Privada de Santa Cruz (Utepsa). Il diplomatico ha affrontato il tema nel quadro più ampio della lotta contro il crimine transnazionale, ribadendo l'impegno dell'Unione europea a continuare a cooperare con il governo boliviano per rafforzare la sicurezza, la gestione delle frontiere e il contrasto alla tratta di esseri umani. La Cancelleria boliviana ha ricevuto sinora 34 richieste di assistenza consolare relative a cittadini coinvolti nel conflitto e cinque sono già stati rimpatriati. La Procura ha inoltre aperto quattro indagini per presunta tratta di persone finalizzata al reclutamento per conflitti armati. Le offerte prevedevano impieghi in edilizia, sicurezza o pittura, con stipendi tra 2.500 e 2.700 dollari al mese e bonus iniziali fino a 16mila dollari. Secondo le testimonianze raccolte, alcuni cittadini, una volta arrivati in Russia, avrebbero firmato contratti militari e ricevuto addestramento prima di essere trasferiti al fronte. Mosca nega qualsiasi coinvolgimento ufficiale nel reclutamento.
Sul campo, intanto, le forze armate russe hanno lanciato un attacco su Kiev con missili balistici nella notte. Numerose esplosioni si sono udite nella capitale ucraina. In alcune zone della città ci sono state interruzioni dell'energia elettrica. L'aeronautica militare ucraina ha fatto scattare l'allerta per l'arrivo di missili balistici sulla città e l'antiaerea è entrata in azione. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato su Telegram che i soccorsi stanno intervenendo per un incendio in una zona residenziale del distretto di Sviatoshynskyi. L'entità dei danni non è ancora chiara. Ad essere prese di mira nell'attacco russo sono state soprattutto infrastrutture energetiche. Oltre ai problemi di interruzione di energia, si segnalano anche disservizi nell'approvvigionamento idrico. I russi hanno utilizzato una ventina di missili di vario tipo (Zirkon/KN-23/S-400/Iskander-M), lanciati dalle regioni di Kursk, Voronezh e Bryansk. Una donna risulta essere rimasta ferita nell'attacco ed è stata portata in ospedale per le cure. Il corpo di un bambino è invece stato recuperato in mezzo alle macerie della sua abitazione, colpita nella notte da un attacco missilistico e con droni, nella cittadina di Vyshgorod, a pochi chilometri da Kiev. Tre persone sono state estratte vive: tra queste, un bambino che ha riportato un grave trauma cranico, un uomo con ferite da schegge alla testa e una donna ha con lesioni alle gambe. Tutti e tre sono stati trasportati in ospedale. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione statale regionale di Kiev, Timur Tkachenko.

