
I grandi elettori si incontreranno oggi in tutti i 50 Stati USA per ratificare la seconda vittoria di Donald Trump alla Casa Bianca, un processo che in genere non è altro che un passaggio cerimoniale. Quattro anni fa tuttavia, il 20 dicembre 2020, gli attivisti repubblicani si riunirono in sette stati vinti da Joe Biden (Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, New Mexico, Wisconsin e Pennsylvania) per firmare falsi certificati di accertamento che proclamavano la vittoria di Donald Trump e Mike Pence, da inviare agli Archivi nazionali e al Congresso.
Non riconoscimento del voto del 2020
Fu uno dei tentativi di ribaltare il voto e ne scaturirono varie inchieste, compresa quella federale contro il tycoon affondata per motivi temporali dalla sua rielezione: secondo una consolidata prassi del ministero della giustizia, un presidente in carica non può essere perseguito e nei pochi mesi rimasti sarebbe stato impossibile celebrare il dibattimento.

