
L'obesità costa agli Stati Uniti 147 miliardi di dollari all'anno, quasi il 10% delle spese mediche dell'intera nazione. E' quanto emerge da uno studio pubblicato sul sito del Ministero della Sanità. I dati sono allarmanti: dal 1998 al 2006, il tasso di obesità è salito del 37%, mentre la spesa per le cure mediche di disturbi legati al peso è cresciuta addirittura dell'87%. Diabete, malattie cardiache e artrite rappresentano i problemi più comuni tra gli americani obesi, che ormai hanno raggiunto il 26% della popolazione. Nel 2006, gli obesi hanno speso in cure mediche il 42% in più rispetto ai cittadini di peso normale. "In otto anni, il costo totale dell'obesità è quasi duplicato: da 74 miliardi di dollari nel 1998 a 147 miliardi nel 2006", hanno commentato gli autori dello studio. "E' fondamentale adottare misure per contenere e ridurre l'enorme incidenza dell'obesità nel nostro paese", ha dichiarato Thomas Frieden, direttore dei Centers for Disease Control and Preventions, l'ente federale per la prevenzione sanitaria. A tale scopo, sono state formulate 24 strategie che verranno messe alla prova in Minnesota e Massachusetts. L'idea é quella di agire sui fattori socio-ambientali dell'obesità, come la mancanza di accesso a cibi sani nelle zone più povere e l'abitudine a stili di vita sedentari. ATS
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