
Un Barack Obama scatenato, un vero e proprio "first comedian": al gala della stampa della Casa Bianca, sabato sera a Washington, il presidente degli Stati Uniti ha avuto battute per tutti, amici e nemici, e spesso le ha proprio azzeccate, facendo ridere di gusto i presenti. L'ex rivale Hillary Clinton, ora segretaria di Stato; il suo vice Joe Biden, un chiaccherone; il predecessore di Biden, Dick Cheney, il cattivo di turno accoppiato all'umorista super conservatore Rush Limbaugh. Quello di Obama è stato un esordio alla grande, con una battuta pronta per tutti, anche per i giornalisti, che "hanno votato tutti per me". O anche sulle ormai famosissime braccia nude della moglie Michelle. Molto azzeccata è stata la battuta su Hillary, ormai così vicina, che al suo ritorno dal Messico (dove c'è l'influenza suina), "ha tenuto ad abbracciarmi", ha spiegato il presidente a un parterre di vip, tra le risate generali. Oltre ai più famosi giornalisti, spiccavano star di Hollywood come Demi Moore e Ashton Kutcher, registi come Steven Spielberg e George Lucas, musicisti come Sting e Jon Bon Jovi. C'era anche la stilista italiana Donatella Versace, che al Washington Post ha spiegato di seguire la politica da vicino, non solo negli Stati Uniti, anche in Francia e in Germania. Obama ha iniziato spiegando di essere lì per festeggiare il decimo anniversario quotidiano dei suoi cento primi giorni. E, "cosa farò nei miei prossimi cento giorni? Sto seriamente considerando di perdere la calma...". "Non vedo Dick Cheney tra noi questa sera", ha proseguito riferendosi all'ex vicepresidente, tra i più critici nei confronti della nuova amministrazione. "Credo sia impegnato a scrivere il suo libro di memorie. Si intitola 'Come sparare agli amici e interrogare la gente'". Un'allusione diretta a un incidente di caccia che lo aveva coinvolto in prima persone e al suo appoggio per tecniche di interrogatorio vicine alla tortura, come lo stesso Cheney ha confermato oggi ancora al talk show domenicale della CBS. Obama ha anche citato direttamente Rush Limbaugh, diventato di fatto il portavoce ufficioso dei repubblicani insieme con Cheney. Viste le difficoltà del partito all'opposizione, il presidente ha spiegato che non potrà usufruire degli aiuti pubblici destinati alle strutture sull'orlo del fallimento "anche perché Limbaugh non è un'azienda in difficoltà". Decisamente più pesante di Obama è stata l'umorista nera Wanda Sykes. Se il primo presidente afro-americano della storia degli Stati Uniti non farà bene, potrà sempre sfruttare la sua metà bianca, ha detto la donna prima di spiegare che se Biden venisse catturato dai terroristi non sarebbe necessario torturalo per farlo parlare. Chiacchierone com'è basta fargli normali domande, ma sarà lui a torturare i terroristi con le sue parole senza fine. Al di là delle battute, Obama ha riservato una parte del suo intervento per ringraziare la stampa e sottolineare l'importanza che ha per la tenuta della democrazia il lavoro dei giornalisti, molti dei quali hanno perso il lavoro in questi mesi. La serata ha permesso di raccogliere fondi per oltre 130'000 dollari. ATS
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