
Non si placano le polemiche tra i sostenitori e i detrattori del presidente statunitese Donald Trump. Se da una parte le accuse nei suoi confronti riguardo possibili legami della sua amministrazione con il Cremlino si fanno sempre più insistenti, dall'altra Trump parla invece di "caccia alle streghe" e accusa a sua volta l'amministrazione Obama, in particolare tramite twitter.
"Ho appena scoperto che mise sotto intercettazione i telefoni della Trump Tower poco prima della vittoria. Nulla è stato trovato, questo è maccartismo". Così Donald Trump questa mattina su twitter ha apertamente accusato il suo predecessore di spiarlo, senza tuttavia fornire prove o dettagli al riguardo. Sembrerebbe che la "fonte" del presidente sia Breitbart News, sito d'informazione già guidato da Steve Bannon, attuale capo stratega del presidente americano.
"E' legale per un presidente monitorare una elezione presidenziale?", aggiunge Trump. "Un avvocato potrebbe fare una grande causa, visto che Obama intercettava i miei telefoni lo scorso ottobre". Rincara la dose il Presidente in una serie di tweet, nei quali evoca pure il celebre caso "Watergate". Donald Trump ha infatti puntato il dito contro Barack Obama ed ha apertamente paragonato la situazione attuale al caso "Watergate" del 1972, il più noto scandalo politico statunitense di tutti i tempi, che portò alle dimissioni di Richard Nixon, il primo e unico presidente Usa costretto a lasciare l'incarico.
La replica dell'ex consigliere di Obama
"Solo un bugiardo può montare un caso su questo. Nessun presidente può ordinare un'intercettazione. Queste restrizioni sono state messe in atto per proteggere i cittadini da gente come te". Cosi' Ben Rhodes, uno dei fedelissimi di Barack Obaama, ex vice consigliere per la sicurezza nazionale, ha replicato su Twitter alle accuse di Donald Trump.
Nuovo battibecco con Schwarzenegger
Poco dopo le accuse rivolte ad Obama, Donald Trump si è poi rivolto alla star di Hollywood Arnold Schwarzenegger, criticandolo nuovamente per le sue performance alla guida del reality show "The Apprentice", reso celebre proprio da Trump.
"Licenziato non da me ma dai suoi indici di ascolto patetici": così Donald Trump all'ex governatore della California. "Non ha lasciato il programma volontariamente", puntualizza il tycoon su Twitter, rammaricandosi per "la triste fine di un grande show". L'attore dal canto suo aveva motivato il suo addio al reality una volta condotto da Trump con le cattive performance di un format non più popolare come un tempo.
Non si tratta del primo battibecco a colpi di tweet tra Donald Trump e Arnold Schwarzenegger. Quest'ultimo aveva definito il bando sugli immigrati "una follia". Trump aveva risposto criticando proprio il flop di The Apprentice, chiedendo "una preghiera" per l'attore-presentatore che - a suo dire - era stato anche un pessimo governatore. Quest'ultimo senza scomporsi aveva risposto: "Scambiamoci lavoro, così la gente dormirà più serena".
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