
Non si è fatta attendere la risposta nordcoreana alle sanzioni decise all'unanimità dal Consiglio di sicurezza dell'ONU lo scorso lunedì. Il Governo di Pyongyang ha lanciato nella notte un altro missile che ha sorvolato il Giappone, l'isola settentrionale di Hokkaido, dopo quello lanciato lo scorso 29 agosto.
Secondo le prime valutazioni tecniche, il missile ha raggiunto un'altitudine di 770 chilometri e ha percorso una traiettoria di circa 3700 chilometri prima di cadere nel Pacifico, circa 2000 km a est di Erimo. Una traiettoria molto più lunga rispetto a quello effettuato dal primo missile, che si trova nel raggio di azione dell'isola di Guam, roccaforte statunitense.
La popolazione di Hokkaido è stata allertata questa mattina alle 7 (mezzanotte in Svizzera) dal suono delle sirene di allarme. Centinaia di migliaia di persone hanno seguito le procedure indicate dalle autorità.
Il governo sudcoreano ha convocato una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza nazionale, mentre il governo di Tokyo ha promesso che prenderà tutte le misure necessarie per proteggere i suoi cittadini, di concerto con Seoul e Washington. Una nuova riunione sulla situazione nordcoreana è prevista anche al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per la serata di oggi, venerdì.
Poche ore prima del lancio del nuovo missile, ricordiamo, la Corea del Nord aveva minacciato, attraverso la sua agenzia di stampa ufficiale, direttamente il Giappone. "Le quattro isole dell'arcipelago (giapponese) dovrebbero essere affondate da (una nostra) bomba atomica", aveva dichiarato la commissione nordcoreana per la pace nel Pacifico asiatico, aggiungendo: "il Giappone non deve più esistere accanto a noi".
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