

L'Ucraina ha colpito l'officina dei trasporti della centrale di Zaporizhzhia, distruggendo sei autobus e due automobili: lo sostiene l'amministrazione russa dell'impianto nucleare occupato, mentre Kiev smentisce affermando che le dichiarazioni diffuse da Mosca non sono veritiere.
«Mentre l'attacco di ieri ha preso di mira la sala turbine dell'Unità 6 - si legge in una nota - l'attacco di oggi ha colpito nuovamente l'officina dei trasporti della centrale. Sei autobus e due Gazelle sono stati distrutti nell'attacco odierno. Non ci sono state vittime tra il personale», si legge in una dichiarazione riportata dall'agenzia russa Tass.
Tuttavia, il capo del Centro per il contrasto alla disinformazione ucraino, l'ufficiale delle forze di difesa Andriy Kovalenko, ha sottolineato - citato da Rbc Ucraina - che «i russi continuano a diffondere notizie false su un attacco alla centrale nucleare. Fin dall'inizio, si tratta di una menzogna ridicola, perché non ha senso che l'Ucraina attacchi la propria centrale nucleare, che i russi hanno occupato nel 2022 e che usano regolarmente per provocazioni informative. Pertanto, si tratta di un pretesto russo, piuttosto meschino», ha affermato Kovalenko. Secondo lui, l'obiettivo russo è quello di «giustificare ulteriori azioni terroristiche, pianificate da Mosca».

