
All'indomani del sequestro del magistrato Mehmet Selim Kiraz da parte di due membri del gruppo di estrema sinistra Dhkp-C, finito in tragedia, la Turchia è nuovamente scossa da un altro episodio di violenza. L'ufficio del partito del presidente Recep Tayyip Erdogan è stato infatti preso d'assalto in mattinata da un uomo armato.
L'uomo ha fatto irruzione nell'edificio, situato nel quartiere di Kartal a Istanbul, ordinando a tutti i presenti di uscire. Si è poi posizionato all'ultimo piano dove, dopo aver rotto alcune finestre, ha esposto una bandiera turca, sulla quale è stata aggiunta una spada.
Le forze speciali turche hanno isolato la zona e dopo circa mezz'ora di tensione, sono entrate nella sede dell'Akp, arrestando l'uomo. Nel blitz non ci sono stati feriti.
Al momento non si conoscono i motivi dell'attacco, né l'appartenenza politica dell'uomo.
Nelle scorse ore, ricordiamo, 22 militanti di estrema sinistra sono stati arrestati dopo il sequestro del magistrato. Il giudice è poi morto durante il trasferimento in ospedale, dopo essere rimasto ferito nel blitz delle forze speciali turche in cui sono stati uccisi i due sequestratori.
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