Cerca e trova immobili
Estero
Nuovi scontri in Turchia; Erdogan, pazienza ha limite
Redazione
13 anni fa

Non regge in Turchia la 'treguà fra polizia e manifestanti, protagonisti di duri scontri ad Ankara, mentre il premier Recep Tayyip Erdogan ha di nuovo sfidato con toni muscolari le decine di migliaia di dimostranti che anche oggi hanno chiesto le sue dimissioni. "La pazienza del governo ha un limite", ha avvertito il premier davanti a migliaia di militanti del suo partito islamico Akp venuti ad accoglierlo all'aeroporto di Ankara. Ma nello stesso momento folle di oppositori erano riunite a Taksim, a Istanbul, a Kugulu Park, Tunali e Kizilay a Ankara, a Smirne e in altre città turche, sfidando di nuovo l'intimazione a cessare "immediatamentè" le proteste lanciata venerdì dal capo del governo. La 'treguà scattata informalmente giovedì per iniziativa del capo dello Stato Abdullah Gul ha retto 48 ore. Ad Ankara le forze anti-sommossa hanno disperso con brutalità, lacrimogeni e cannoni ad acqua 10mila manifestanti che si avvicinavano pacificamente agli uffici di Erdogan a Kizilay. Ci sono stati feriti e arresti. Ma gli avvertimenti sempre più muscolari del premier e la ripresa della violenza non hanno avuto un effetto dissuasivo sulla protesta. Il movimento sembra anzi allargarsi ogni giorno. I manifestanti di Taksim e Kugulu sono stati raggiunti da migliaia di tifosi delle grandi squadre turche, che si sono uniti superando rivalità storiche contro il premier. Forte ora anche la presenza dei militanti dei sindacati Kesk e Disk. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata