
"Confermare la condanna a sette anni di carcere per Silvio Berlusconi". La richiesta arriva oggi dal sostituto procuratore generale Pietro De Petris, dopo una lunga requisitoria nell'ambito del processo d'appello sul caso Ruby.
Nel chiedere la conferma della pena di primo grado, il magistrato ha spiegato che non c'è "nessuna ragione" per concedere a Berlusconi, le attenuanti generiche.
Secondo il sostituto procuratore generale, la "severità" della pena inflitta in primo grado "è innegabile", ma corretta.
E sempre oggi la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio dell'ex premier. Berlusconi è accusato di induzione a mentire.
Per il tramite del faccendiere Valter Lavitola avrebbe infatti pagato l'imprenditore Gianpaolo Tarantini perché mentisse sulle escort portate nelle sue residenze estive tra il 2008 e il 2009.
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