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Nuovi bombardamenti Usa sull'Iran: Teheran reagisce e promette di chiudere Hormuz
© Stringer
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2 ore fa
«Qualsiasi avvicinamento allo Stretto sarà considerato una collaborazione con il nemico», hanno avvertito le forze navali del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
2 ore fa
Il punto delle 6.30

Situazione calda in Medio Oriente dopo i nuovi attacchi lanciati dagli USA contro l’Iran. Teheran ha minacciato gli Stati Uniti di «trasformare la regione dello Stretto di Hormuz nel vostro inferno», ribadendo la chiusura del canale. Il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Majid Mousavi, ha scritto su X che «questa sarà una risposta all'insolenza degli americani nella regione, se Dio vuole». Le Guardie rivoluzionarie hanno poi smentito le affermazioni statunitensi secondo cui il transito delle navi attraverso il canale sarebbe ancora in corso. «Avvertiamo che nessuna imbarcazione deve lasciare il suo ancoraggio nel Golfo Persico e nel Mar d'Oman. Qualsiasi avvicinamento allo Stretto di Hormuz sarà considerato una collaborazione con il nemico», hanno avvertito le forze navali del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche.

Botta e risposta

Il presidente Usa Donald Trump, dal canto suo, ha lasciato aperta la porta a nuovi attacchi all'Iran. A chi gli chiedeva cosa accadrà se Teheran non firmerà un accordo, il tycoon ha risposto: «Li bombarderemo fino a farli a pezzi». Trump ha poi aggiunto che Israele non è coinvolto nell’offensiva americana. I raid hanno riguardato i sistemi di comunicazione, sorveglianza e di difesa aerea. 

«Colpite basi Usa in Kuwait e Bahrein»

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha annunciato invece di aver colpito basi in Kuwait e Bahrein in risposta ai rinnovati raid aerei statunitensi. «In due ondate di operazioni, diciotto importanti obiettivi appartenenti all'esercito USA sono stati colpiti presso le basi di Ali al-Salem e Ahmad al-Jaber in Kuwait, e la base aerea di Sheikh Isa in Bahrein», ha dichiarato l'Irgc citato dall'agenzia di stampa iraniana Irna. I media statali di Teheran avevano precedentemente riportato un attacco al quartier generale della Quinta flotta statunitense in Bahrein.