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Estero
Nuove regole per i dibattiti?
Filippo Suessli
6 anni fa
Dopo lo spettacolo di martedì notte, gli Stati Uniti si stanno interrogando sul senso e sul format dei dibattiti. Intanto parla il moderatore

Novantotto minuti di insulti possono bastare. È questa la conclusione a cui è giunta la Commissione per i Dibattiti presidenziali americana, tanto che si sta pensando di cambiare il format e, anzi, si interroga addirittura sulla reale utilità di questi appuntamenti al giorno d’oggi.

Critiche anche repubblicane

Il comportamento del presidente Donald Trump, che per tutti ha definito i toni del dibattito, usati poi anche da Biden, ha attirato anche le critiche del suo stesso partito, che hanno giudicato, al pari dei democratici, il demoralizzante lo scontro avvenuto in tv. In casa dem, invece, molti stanno invitando Biden a rinunciare ai prossimi due appuntamenti.

“Misure annunciate a breve”

La Commissione incaricata di gestire i dibattiti in un comunicato diramato nella notte ha tolto ogni dubbio: serve un cambiamento: “Il dibattito di ieri sera (l’altro ieri, ndr) ha reso evidente che serve una maggiore strutturazione del format per assicurare una discussione sugli argomenti più ordinata. La Cpd considererà con attenzione i cambiamenti che saranno adottati e annuncerà queste misure a breve”.

“Sono deluso”

“Ovviamente non era il dibattito che avevo pianificato e per questo sono deluso”, ha commentato il moderatore di Fox News Chris Wallace al The Times. “Credo che i dibattiti debbano rivelare cosa i candidati pensano. Di sicuro avete potuto avere una visione dall’interno di Donald Trump, di cosa pensa e di dove vuole portare la nazione e di come pensa di farlo. Su questo punto credo che sia stato un successo. Non sarà stato bello, ma è stato rivelatorio”. Parole particolarmente pesanti se si pensa che Fox News, la rete per cui lavora il giornalista 72enne, sia considerata tra le più conservatrici degli Stati Uniti.

Microfono muto

Una delle idee della Commissione per i dibattiti presidenziali è quella di introdurre la possibilità di tagliare il microfono a uno dei candidati nel caso si dilunghi troppo, nel caso interrompa o insulti in modo inopportuno. Una soluzione che non convince Wallace: “L’idea di tagliare il loro microfono è una decisione alquanto difficile. Io certamente non avrei voluto farlo, per questo dal punto di vista pratico mi chiedo se possa funzionare. Mi sembra una soluzione che porti troppo lontano”.

Biden in vantaggio
Nel primo sondaggio pubblicato dopo il duello tv tra Donald Trump e Joe Biden, quello di YouGov condotto per conto dell’Economist, il candidato democratico appare in testa di otto punti. Biden ottiene infatti il 50% dei consensi, contro il 42% di Trump. Per il sito specializzato RealClearPolitics, che calcola la media dei principali sondaggi, Biden a poco più di un mese dal voto risale con un vantaggio di 6,6 punti sul presidente in carica.

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