Cerca e trova immobili
Estero
Nuove misure, Italia in semi-lockdown
Foto Shutterstock
Foto Shutterstock
Marco Jäggli
6 anni fa
Bar e ristoranti chiusi alle 18 e stop completo a cinema, teatri, concerti, piscine e feste in generale. Lo sport torna senza pubblico, aumentata la didattica a distanza

Dopo i rumors, arriva la decisione: nella notte il premier italiano Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Decreto del presidente dei ministri (DPCM), che entrà in vigore ufficialmente da domani, lunedì 26 ottobre, fino al 24 novembre.

Stretta a bar e ristoranti
Le misure comprendono la chiusura di bar, ristoranti e gelaterie dopo le 18. Ristoranti dove il consumo al tavolo sarà consentito al massimo per 4 persone, se non conviventi. Sempre dopo le 18 sarà vietato il consumo di cibo e bevande in luoghi pubblici aperti al pubblico. Resta consentita la ristorazione negli alberghi senza limiti d’orario, ma solo per i clienti, e la ristorazione a domicilio, con la chiusura alle 24 dei luoghi d’asporto.

Chiusi gli eventi
Verranno inoltre chiuse parchi di divertimento, piscine, palestre, centri culturali e impianti sciistici. Incluse nei divieti anche sagre, fiere di paese e feste in generale, anche se legate a cerimonie civili e religiose.


Scuole, sport e frontiere
Per le scuole superiori, l’utilizzo dell’insegnamento a distanza passa al 75%, con la possibilità per le regioni di estenderla al 100%. Per il tempo libero invece chiusi cinema, teatri, concerti al chiuso e all’aperto. In campo sportivo, tutte le manifestazioni torneranno a svolgersi senza pubblico. Rispetto al primo lockdown, restano consentiti gli spostamenti tra regioni, contrariamente a quanto si vociferava, e si prevedono nuovi limitazioni all’ingresso nel paese da parte degli stati dell’area Schengen, Svizzera inclusa.

Raccomandazione a non spostarsi
La versione definitiva del Dpcm “raccomanda fortemente” di “non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. Sembrerebbe stralciata però, rispetto all’ultima bozza, la raccomandazione a non lasciare il comune di residenza il domicilio o l’abitazione.

Conte renderà ufficialmente pubblico il contenuto del decreto in una diretta speciale, oggi alle 13:30

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata