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Estero
Nuova Zelanda: tonnellate petrolio in mare, è disastro
Redazione
15 anni fa

Un disastro ambientale senza precedenti. Una marea nera di oltre 350 tonnellate ha ricoperto le acque cristalline della Bay of Plenty, uccidendo i caratteristici pinguini blu e diversi altri uccelli marini. La nave portacontainer di 236 metri che si è arenata mercoledì scorso su una barriera corallina nella Bay of Planty dopo una notte di tempesta con onde fino a 5 metri ha perso cinque volte il petrolio fuoriuscito ieri, facendo così avverare le più tragiche previsioni. "Dobbiamo riconoscere - ha detto il ministro dell'Ambiente Nick Smith - che questo evento è il disastro ambientale marittimo più significativo della Nuova Zelanda". E non solo: "da una prospettiva ambientale la situazione nei prossimi giorni peggiorerà in misura significativa". Intanto si è scoperto che le ultime ispezioni avevano rilevato diversi difetti nella nave. Dopo i danni subiti durante la notte, la portacontainer ha lanciato un Sos e la squadra di salvataggio di 36 persone impegnata a bordo è stata evacuata dagli elicotteri. Ad aggravare la situazione il fatto che la grossa chiatta nei cui serbatoi veniva pompato il carburante è rimasta danneggiata e per ora è fuori uso. Le autorità avvertono che sarà una questione di settimane e non di giorni, prima che la perdita sia contenuta. E il disastro ambientale potrebbe essere immenso, se finiranno nella baia le 1700 tonnellate di greggio pesante che la nave trasportava. ATS

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