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Estero
Nuova Zelanda: terrorismo, svizzero arrestato
Redazione
19 anni fa

Uno svizzero è sotto inchiesta in Nuova Zelanda nel quadro di una vasta operazione antiterrorismo dalle autorità dell'isola. In totale 17 persone, sospettate di aver organizzato campi di addestramento per combattenti, si trovano in detenzione, ha indicato oggi all'ATS il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) confermando una notizia riportata dal "Blick". Il cittadino elvetico gode della protezione consolare, ha precisato il DFAE per bocca della sua portavoce Carine Carey. Berna è in contatto con le autorità neozelandesi. Il DFAE non ha voluto dire nulla circa l'indentità dello svizzero detenuto e sulle accuse mossegli. La polizia neozelandese aveva arrestato a metà ottobre 17 persone nel corso di una vasta inchiesta di polizia. Tra di esse figurava anche il celebre militante Maori Tame Iti. Il gruppo paramilitare conta attivisti tra gli indigeni e tra i difensori dell'ambiente. L'operazione aveva come obiettivo campi di addestramento nel nord del paese. Circa 300 agenti avevano sequestrato armi ed esplosivi. Il gruppo si definisce - stando allo "New Zealand Herald" - "combattenti per la libertà". Stando a diversi media locali, gli arrestati sono accusati di possesso illegale di armi. Se fossero accusati anche di terrorismo, sarebbe la prima volta nel Paese viene applicata la norma antiterrorismo adottata nel 2002. ATS

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