
Il terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito la Nuova Zelanda ha fatto delle "vittime": lo ha dichiarato il ministro neozelandese per la protezione civile, Gerry Brownlee, citato dai media locali online, precisando che non è ancora possibile quantificare.
Si sa per certo - stando al New Zealand Herald - che c'è un morto a Kaikoura, oltre ad una persona deceduta pare in seguito ad un malore forse generato dal terremoto. Il sisma, ha detto il ministro Brownlee, è stato sentito in maniera forte in tutto il Paese. Il premier John Key ha poi confermato che le vittime del terremoto sono due, ma non ha fornito ulteriori dettagli in conferenza stampa a Wellington. Le autorità non hanno dichiarato lo stato di emergenza sostenendo che le regioni stanno reagendo bene.
Allarme abbassato
L'allarme tsunami è stato abbassato in tutta la costa orientale della Nuova Zelanda. Ora nella regione è consentito alla popolazione di tornare nelle abitazioni costiere, tranne nella porzione costiera vicina all'epicentro, che comprende Christchurch e le isole Chatham, ma non la capitale Wellington. Lo scrive su Twitter la protezione civile neozelandese (Mcdem), invitando però la popolazione anche fuori dalla cosiddetta "area blu" (alto pericolo di tsunami) a tenersi lontano dalle spiagge e dai moli perché le onde possono comunque essere pericolose. Un terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito attorno a mezzogiorno (ora Svizzera) la Nuova Zelanda. L'epicentro del sisma è stato localizzato 91 km a nord di Christchurch, a 16 km di profondità, nei pressi della località di Hanmer Springs. La magnitudo della scossa è più alta di quella che nel 2011, con una magnitudo 6.3 sulla scala Richter causò ingenti danni a Christchurch.
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