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Nuova Zelanda: miniera, alba 5/o giorno, si teme il peggio
Redazione
16 anni fa

Si assottigliano man mano che le ore passano le speranze di trovare ancora in vita i 29 minatori intrappolati da cinque giorni nella miniera di carbone di Pike River, in Nuova Zelanda, dopo una esplosione sotterranea. Secondo alcuni esperti citati dai media locali, la deflagrazione ha portato la temperatura all'interno della galleria, nell'immediato, a oltre 1.200 gradi centigradi. Se i minatori sono sopravvissuti, l'autonomia delle torce a loro disposizione si è esaurita dopo 24 ore. I minatori poi sono dotati di un apparecchiatura per respirare, ma non bombole di ossigeno, come affermato in precedenza, perché queste rappresenterebbero un rischio, potrebbero infatti esplodere. Tuttavia, i team di soccorritori sottolineano che i 29 potrebbero essere riusciti ad arrivare alle riserve di acqua e ossigeno all'interno della galleria, e sperano che, come nella miniera di San Josè in Cile, la vicenda si risolva per il meglio. ATS

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