
Caso di "autocannibalismo" in Nuova Zelanda, dove un 28enne, sofferente di depressione, si è amputato un dito e se lo è mangiato dopo averlo cucinato in padella con dei legumi: lo scrive oggi una rivista di psichiatria, Australasian Psychiatry. Dopo essersi tagliato il dito da una mano, "lo ha cotto in una padella insieme a dei legumi e poi ha mangiato la sua stessa carne", hanno scritto sul periodico i due psichiatri che hanno studiato il caso, Erik Monasterio e Craig Prince, aggiungendo che il giovane intendeva amputarsi altre due dita per mangiarsele prima di rivolgersi a degli specialisti per provare a farsi curare. Secondo i due studiosi, si tratta di uno di soli otto casi conosciuti di "autocannibalismo" nel mondo. ATS
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