
Continua a tener banco in tutta Europa la questione dei migranti. La repubblica ceca e quella slovacca hanno annunciato oggi di aver rifiutato le quote dell'Unione Europea per i profughi: "Non risolvono niente. Non è chiaro come siano calcolate né cosa debbano fare le autorità locali per trattenere i profughi" che mirano alla Germania, ha detto il ministro dell'interno ceco Milan Chovanec. "Per noi sono inaccettabili", ha detto dal canto suo l'omologo slovacco Robert Kalinak.
Intanto, nell'agognata Germania, non mancano i problemi. In un incendio in un centro di accoglienza di immigrati, nel centro di Heppenheim, in Assia, alcuni migranti sono rimasti feriti. Un uomo ha riportato una frattura saltando dal secondo piano, per fuggire, mentre altre tre persone sono state soccorse per un'intossicazione da fumo. Gli inquirenti stanno indagando per scoprire le cause del rogo. Il fenomeno degli attacchi incendiari di matrice neonazi a centri di accoglienza è in aumento.
Mentre si susseguono le tragedie nel Mediterraneo e i disordini ai confini ungheresi (la quale ha dichiarato lo stato d'emergenza), un gruppo di profughi siriani pare aver trovato un modo alternativo, ma costoso e impegnativo, di entrare in Europa: raggiungere l’Artico norvegese tramite la Russia, talvolta addirittura attraversando il confine in bicicletta.
L'ingegnoso percorso pare essere stato già compiuto da alcuni siriani più di un anno fa, ma il fenomeno è ora in aumento secondo quanto rivelato da Hans Mollebakken, il capo della polizia di Kirkenes, nell’Artico: “Finora sono circa 150 le persone che hanno attraversato la frontiera quest’anno, perlopiù si tratta di siriani”, ha dichiarato all’Afp. “Il loro numero è aumentato quest’anno”.
La Norvegia non è uno stato membro dell’Unione europea, ma appartiene all’area Schengen. Il confine tra Russia e Norvegia non è attraversabile a piedi, ma alcuni hanno trovato una scappatoia giuridica: attraversare il confine in bicicletta. Un atto che, con l'arrivo della stagione invernale, potrebbe però rivelarsi molto difficile.
Stando a quanto riportato da Internazionale, i siriani volerebbero fino a Mosca per poi raggiungere Murmansk in treno, da dove si dirigerebbero in taxi verso il confine norvegese. Pedalando scenderebbero poi a sud, fino alla capitale Oslo. Secondo le autorità norvegesi, quasi mille siriani hanno chiesto asilo nel paese scandinavo dall’inizio dell’anno.
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