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Nuova sparatoria negli Usa, uccisi 4 ragazzi a una festa
© Shutterstock
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Keystone-ats
3 anni fa
Ulteriore strage la scorsa notte: almeno quattro adolescenti uccisi in Alabama e altre due in Kentucky.

Una scia di sangue insensata ed inarrestabile che riporta una volta di più la tematica del controllo del possesso di armi negli Stati Uniti. 

Nuovo ennesimo grave fatto di sangue

Continuano le sparatorie di massa negli Stati Uniti con un nuovo episodio la scorsa notte: almeno quattro adolescenti uccisi a una festa di compleanno in Alabama e altre due persone ammazzate in un parco in Kentucky.

La strage dei ragazzi è avvenuta nella città di Dadeville, durante un party che qui negli Stati Uniti chiamano "Sweet Sixteen", un momento di passaggio importante per ogni teenager americano, più o meno come le nostre feste di 18 anni.

Purtroppo però non c'è stato nulla di dolce alla festa di sabato sera ma solo orrore e morte. Ancora non è chiaro chi e perché abbia aperto il fuoco ma la polizia ha confermato che almeno quattro adolescenti sono rimasti uccisi e oltre 20 feriti. Inizialmente Fox News aveva parlato di sei vittime poiché alcune foto pubblicate sulle reti sociali sembravano mostrare sei cadaveri coperti da lenzuoli bianchi.

In un video shock circolato su Twitter si sentono i rumori degli spari e le urla terrorizzate di una ragazza mentre fuori dalla casa arrivano le auto della polizia.

Dichiarazioni di condanna della governatrice repubblicana

"Non c'è posto per i crimini violenti nel nostro Stato", ha dichiarato la governatrice dell'Alabama, la repubblicana Kay Ivey. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è stato informato dell'ennesima sparatoria di massa ed è in contatto con i politici locali ai quali ha offerto tutto l'aiuto necessario.

Altri episodi simili: uno dietro l'altro

Alla stessa ora ma a Louisville, dove una settimana fa un ex impiegato ha fatto irruzione in una banca massacrando cinque persone e ferendone altre otto, due persone sono state uccise al Chickasaw Park. Il bilancio poteva essere molto più grave perché il parco era affollato di gente che si godeva il weekend. Anche in questo caso è ignoto il movente e la polizia sta ancora dando la caccia al killer.

Sempre la scorsa notte due studenti sono rimasti feriti in una sparatoria al campus dell'università di Lincoln, in Pennsylvania, mentre venerdì due giovani, di 22 e 17 anni, sono stati uccisi ad una festa in una residenza universitaria della James Madison University, in Virginia.

Una tragedia dietro l'altra, a poco più di due settimane dalla strage in una scuola elementare di Nashville, in Tennessee, nella quale sono morti tre bambini e tre adulti.

150 sparatorie di massa nel solo 2023

Dall'inizio del 2023 ci sono state oltre 150 sparatorie di massa, più dei giorni trascorsi quest'anno, secondo i dati dell'organizzazione noprofit "Gun Violence Archive". L'anno scorso ce ne sono state 647, una media di due al giorno. Alcune stragi, tra le quattro mura di casa, non arrivano neanche sui media.

Una piaga che non sembra avere una soluzione nonostante gli appelli di Biden al Congresso a vietare la vendita dei fucili d'assalto, "armi da guerra" come le ha definite il presidente americano, e imporre maggiori controlli sull'età e il background di chi vuole acquistare una pistola.

Ma il messaggio non riesce ancora a sfondare nella popolazione americana, in un paese che ha 300 milioni abitanti e 400 milioni di armi.

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