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Estero
Nuova influenza:Messico, superpremi a turisti che si ammalano
Redazione
17 anni fa

Di fronte alla "debâcle" turistica causata dall'epidemia di influenza gli albergatori messicani tentano di salvare il salvabile. Mentre oggi il ministro della sanità, José Angel Cordova ha sostenuto che i cinque più importanti centri turistici del Paese (Puerto Vallarta, Los Cabos, Cozumel, Mazatlan e Zihuatanejo) non hanno registrato alcun caso di persone colpite dal virus N1H1, i proprietari degli hotel di Cancun e della Riviera Maya hanno fatto un annuncio a dir poco originale: "i turisti che presentassero i sintomi dell'influenza negli otto giorni successivi al loro ritorno a casa, saranno risarciti con tre anni di viaggi gratuiti". Lo ha reso noto Fernando Garcia, il direttore di uno dei gruppi alberghieri che hanno lanciato tale promozione, precisando che gli hotel che hanno aderito all'iniziativa hanno almeno 5'000 stanze disponibili. "Siamo sicuri che nei prossimi giorni si aggiungeranno altri alberghi", ha sottolineato Garcia, facendo anche sapere che saranno inviate lettere al governo degli Stati Uniti e pubblicate inserzioni nei media del vicino Paese affinché venga derogato lo stato d'allerta che raccomanda di non recarsi in Messico. Ieri, il governatorato di Quintana Roo ha ammesso in proposito che, a partire dall'insorgere dell'epidemia, a causa della mancanza di turisti almeno 25 hotel di Cancun e della Riviera Maya (nella zona est del Paese) hanno dovuto chiudere temporaneamente i battenti. Intanto, il ministro Cordova ha precisato che i casi di morte da H1N1 sono saliti da 56 a 58 e che i contagiati sono 2'224. ATS

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