
L'epidemia di influenza suina scoppiata in Messico ha ripercussioni anche per i turisti svizzeri intenzionati a recarsi nel paese centromaericano: molti hanno annullato il loro viaggio o hanno scelto altre mete. Non si registrano per contro rientri anticipati. Stando a un'inchiesta dell'ATS, le agenzie di viaggi mostrano comprensione per le apprensioni dei vacanzieri: i grandi operatori Kuoni, M-Travel e TUI permettono ai loro clienti, che sarebbero dovuti partire entro il 30 giugno, di annullare i viaggi o di cambiare destinazione, senza costi supplementari. Molti hanno in effetti rinunciato al Messico: la maggior parte dei 40 turisti gestiti da Kuoni partiti oggi alla volta di Cancun (Messico) con un volo charter Edelweiss si sono fermati a Cuba, ha indicato un portavoce. Chi intende proseguire può però farlo: l'agenzia si limita a riferire la raccomandazione dell'Ufficio federale della sanità, che da ieri sconsiglia di recarsi in Messico se non strettamente necessario. Altri operatori, come Globetrotter, specializzati nei viaggi individuali, non hanno per contro ancora risentito della situazione. "I nostri clienti sono probabilmente più resistenti alla crisi", ha spiegato una addetta stampa. I turisti già sul posto stanno invece portando a termine regolarmente le vacanze. La gran parte di loro rimane nella località balneare di Cancun, dove finora non è emerso alcun caso di malattia. L'attività prosegue normalmente, ha riferito un portavoce stampa di TUI. Lo stesso viene confermato anche dalle altre agenzie. ATS
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