
Suscitano polemica in Spagna le dichiarazioni del marito di Dalilah Minouni, la giovane donna di 20 anni morta ieri per le complicazioni del virus H1N1 e che si era recata ben quattro volte al pronto soccorso prima di essere ricoverata: lo riferisce il quotidiano El Pais. La donna, di origine marocchina e in Spagna solo da 18 mesi, é la prima vittima dell'influenza A in Spagna, la quarta in Europa. Secondo suo marito Mohamed, la giovane, un'atleta che in passato aveva corso gare di mezzofonto e a ostacoli, non soffriva d'asma, come invece hanno indicato i medici spagnoli per spiegare il peggioramento delle sue condizioni. Dalilah era stata visitata per la prima volta nel pronto soccorso dell' ospedale Gregorio Maranon di Madrid l'11 giugno: i medici avevano riscontrato una infezione alle vie respiratorie e l'avevano rimandata a casa. Il 13 giugno le sue condizioni erano peggiorate: si era presenta con 39.5 di febbre all'ospedale di Fuenlabrada. Era stata di nuovo invitata a tornare a casa, con la stessa diagnosi. Il 15 giugno alle 17.00 era tornata al Maranon con gli stessi sintomi e le viene prescritto un trattamento per l'asma. Stessa cosa alle 20.00, ma i medfici le avevano prescritto antibiotici e broncodilatatori. Solo circa un'ora dopo, quando secondo il marito non si reggeva più in piedi, è stata ricoverata in terapia intensiva. E' morta 15 giorni dopo, il 30 giguno, all'indomani del suo 20mo compleanno. Poche ore prima del decesso i medici avevano praticato un parto cesareo per salvare il suo bebé di 28 settimane. ATS
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