
La pandemia di nuova influenza A/H1N1 si è diffusa nel mondo ad una velocità "senza precedenti" ed il conteggio dei casi confermati in laboratorio non è più considerato necessario dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che ha annunciato a Ginevra la fine della pubblicazione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza A/H1N1 segnalati nel mondo. "In occasione delle pandemie del passato, i virus influenzali hanno avuto bisogno di oltre sei mesi per propagarsi così come ha fatto il nuovo virus H1N1 in soli sei mesi", ha osservato l'OMS in un comunicato. Per l'Organizzazione inoltre un'ulteriore diffusione della pandemia nei Paesi già colpiti e in nuovi Paesi è inevitabile. L'OMS chiede di porre l'accento su eventuali focolai di casi gravi o eventi insoliti ed il monitoraggio delle caratteristiche virologiche del virus. La pandemia è stata finora caratterizzata dalla mitezza dei sintomi nella stragrande maggioranza dei casi. Per l'OMS è particolarmente importante il monitoraggio delle caratteristiche virologiche del virus della pandemia, anche nei Paesi con capacità limitate. È infatti necessario confermare che la malattia sia effettivamente provocata dal virus della pandemia, ma anche sorvegliare i cambiamenti nel virus. Il direttore generale dell'OMS Margaret Chan ha dichiarato lo stato di pandemia di influenza lo scorso 11 giugno in risposta alla diffusione geografica del virus. ATS
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