
Norbert Bischofberger, il ricercatore considerato "l'inventore del Tamiflu", si arrabbia quando gli viene ricordato che si sta arricchendo attraverso la vendite di ogni singola pasticca di questo farmaco, l'unico finora impiegato contro la nuova influenza. Lo ha riferito Conny Bischofberger, sorella del biochimico austriaco detto anche "Mister Tamiflu", in un articolo scritto per un settimanale tedesco di cui è collaboratrice, la Bild am Sonntag. "Arricchirsi con la paura delle persone, con scenari dell'orrore legati all'influenza? No, dice Nori e quasi si arrabbia", ha scritto la giornalista chiamando il fratello col suo diminutivo e riferendo ancora che egli ritiene "una benedizione che esista questo farmaco". "Mio fratello - ha scritto comunque la Bischofberger - lo dice solo malvolentieri ma ritiene che la minaccia di nuovi agenti patogeni batterici o virali sia di gran lunga maggiore di quella creata da guerre, armi atomiche o attentati terroristici". L'edizione domenicale della Bild, nel presentare la testimonianza, sottolinea che "ogni nuova ondata di influenza rende Bischofberger più ricco". ATS
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