
Dopo il bug che ha reso pubblici post privati degli utenti e il caso della condivisione delle informazioni con big della telefonia mondiale, anche aziende cinesi, non si chiude la serie nera di Facebook sulla privacy. Secondo il Wall Street Journal, la società avrebbe concesso una specie di corsia preferenziale ad alcune aziende per un periodo di tempo, fornendo accesso ad alcuni dati di utenti, anche quelli dei loro amici. Fra le aziende che hanno ricevuto questo trattamento speciale ci sono Nissan Motor Co. e Royal Bank of Canada. Facebook, spiega la testata americana, ha confermato il rapporto riconoscendo le informazioni fornite ad un "piccolo numero" di aziende, inserzionisti e altri clienti commerciali. Per la testata, questi hanno avuto accesso ai dati nel 2015, anche dopo che il social network aveva messo una stretta sulla privacy, bloccando la condivisione di dati con le app di terze parti.
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