
Dopo oltre sette mesi di silenzio, la Casa Bianca ha preso una posizione ufficiale sulla vicenda del reattore nucleare siriano che - sostiene - è stato bombardato nel settembre scorso da un raid aereo israeliano. La Casa Bianca ha affermato ieri sera che la Corea del Nord ha aiutato la Siria per quanto riguarda lo sviluppo di un programma nucleare segreto e che il reattore bombardato da Israele non era stato realizzato per sviluppare attività nucleari a uso civile. Secondo l'amministrazione Bush, dopo che il reattore fu danneggiato in seguito al bombardamento, la Siria cercò di nascondere le prove della sua esistenza. Gli Stati Uniti affermano che la Siria "è tenuta a chiarire al mondo" quali siano le sue attività nucleari. Nello stesso tempo la Casa Bianca ha definito l'assistenza fornita alla Siria da parte della Corea del Nord "una manifestazione pericolosa" del suo programma di armamento nucleare e delle sue attività di proliferazione. Gli Stati Uniti intendono però proseguire le trattative diplomatiche nell'ambito del sestetto (USA, Cina, Russia, Giappone e le due Coree) per arrivare a un pieno disarmo nucleare nordcoreano. ATS
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