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Estero
Nucleare: storico accordo fra Iran e potenze 5+1
Redazione
13 anni fa

Anche se è solo iniziale e limitato a sei mesi, ha connotati storici ed è destinato a contribuire alla pace in Medio oriente e nel mondo l'accordo raggiunto la scorsa notte a Ginevra da Iran e potenze mondiali del gruppo 5+1 per limitare il controverso programma nucleare iraniano sospettato di puntare segretamente alla bomba atomica. Questo almeno è il tenore dei commenti su un'intesa che viene parzialmente incontro alle richieste di Teheran di un allentamento delle sanzioni anti-nucleari che strangolano la sua economia ma che scontenta Israele. "Oggi la diplomazia ha aperto una nuova strada per rendere più sicuro il mondo", ha dichiarato il presidente americano Barack Obama commentando l'accordo preliminare in cui, secondo il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, "non ci sono perdenti" ma "vince tutto il mondo". Pechino ha notato che l'intesa "salvaguarderà la pace" e il presidente francese Francois Hollande l'ha definita una "tappa verso l'arresto del programma militare nucleare iraniano". "Buono per il mondo intero" è il giudizio espresso dal capo del Foreign Office britannico, William Hague. E, in tweet, il ministro degli Esteri italiano Emma Bonino ha parlato di "un passo importante per la pace in Medio Oriente". Da Teheran il presidente iraniano Hassan Rohani, la cui elezione ha permesso di sbloccare un dossier in stallo da un decennio, ha detto che l'accordo rispetta i diritti iraniani al nucleare civile e porterà, da qui ad un anno, alla completa levata delle sanzioni con positive ripercussioni per gli iraniani. Non a caso la valuta iraniana si è subito apprezzata del 3% sul dollaro. L'intesa, come ovvio, ha ricevuto l'avallo della Guida suprema iraniana Ali Khamenei. Da Gerusalemme, il premier israeliano Benyamin Netanyahu parla invece dell'accordo come "un errore storico" che rende oggi il pianeta "più pericoloso": l'Iran, ha sostenuto, ha "ottenuto esattamente quanto voleva", ossia un "alleviamento sostanziale delle sanzioni e il mantenimento di componenti importanti del proprio programma nucleare". Secondo quanto sottolineato da dichiarazioni e sintesi dell'intesa, peraltro con presentazioni contraddittorie a seconda che vengano da Teheran o capitali occidentali, l'Iran si è impegnato a interrompere l'arricchimento dell'uranio alle concentrazioni superiori al 5%, a bloccare l'aumento delle proprie centrifughe e a neutralizzare le sue riserve di uranio arricchito al 20%. Vi è poi il congelamento della costruzione del reattore ad acqua pesante di Arak, potenziale generatore di plutonio utilizzabile a fini bellici. Dal canto suo l'occidente non imporrà sanzioni a Teheran per i prossimi sei mesi e consentirà all'Iran di accedere all'equivalente di 4,2 miliardi di dollari bloccati in banche straniere.

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