
Gli Stati Uniti rimangono decisamente contrari ad un attacco contro l'Iran, temendone le conseguenze, ma non possono impedire ad uno Stato sovrano (leggi Israele) di rispondere in caso di attacco o se il suo territorio é direttamente minacciato. L'argomento Iran è stato oggi affrontato sia dal vice presidente degli Stati Uniti Joe Biden, sia dal capo di Stato Maggiore delle Forze Armate, l'ammiraglio Michael Mullen. Il secondo ha espresso la contrarietà del Pentagono ad un attacco contro l'Iran, anche per distruggere le installazioni nucleari, temendo una escalation difficile da arginare, soprattutto dal punto di vista della proliferazione atomica. Il primo, che potrebbe aver parlato a titolo personale, ha tentato di tenere il discorso su temi generici, ma ha dato l'impressione (almeno così lo ha interpretato la stampa israeliana, probabilmente forzando un po'), di appoggiare qualsiasi azione di Israele, anche se non verrà condivisa da Washington. Al giornalista George Stephanopoulos che lo ha intervistato in questi giorni in Iraq, Biden ha detto che"Israele ha il diritto di scegliere, essendo una nazione sovrana, cosa è nel suo interesse, decidendo cosa fare nei confronti dell'Iran o di chiunque" altro. Il vicepresidente rispondeva ad una domanda sull'intenzione del premier israeliano Benjamin Netanyahu di cambiare politica nei confronti dell'Iran se non ci saranno modifiche di rilievo entro l'anno. Quando Stephanpoulos gli ha domandato se ciò sarà possibile nonostante un eventuale disaccordo statunitense, Biden ha risposto: "Che noi siamo d'accordo o meno, hanno il diritto di farlo. Tutte le nazioni sovrane hanno il diritto di farlo... Crediamo nell'interesse nazionale degli Stati Uniti, che allo stesso tempo crediamo sia anche l'interesse di Israele e del mondo intero... Se il governo Netanyahu deciderà di scegliere una linea di azione diversa da quella attuale, la loro sovranità concede loro questo diritto. Non è una nostra scelta". Secondo Biden "non possiamo dettare ad una nazione quello che può o che non può fare quando prende una decisione, soprattutto se la sua esistenza è minacciata e se la sua sopravvivenza è minacciata da un altro paese". "Non mi lancerò in speculazioni -ha concluso Biden- su questi argomenti, a parte dire che Israele ha il diritto di determinare quali sono i suoi interessi, e noi abbiamo il diritto di determinare quali sono i nostri interessi". Per Mullen, rischierebbe di dimostrarsi "estremamente destabilizzante" un attacco contro le installazioni nucleari iraniane. Ne ha parlato al talk show domenicale della FoxNews. "Sono preoccupato da un attacco contro l'Iran da un certo tempo ormai, perché sarebbe estremamente destabilizzante ed è impossibile prevederne le conseguenze", ha detto Mullen ribadendo però le basi della dottrina americana: "mai scartare nessuna ipotesi, neppure quella militare". ATS
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