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Estero
Nucleare: Iran presenta proposte a grandi potenze
Redazione
17 anni fa

L'Iran ha consegnato oggi alle grandi potenze del gruppo 5+1 un 'pacchetto' di proposte per l'avvio di un dialogo. Ma non ha detto se esso riguardi anche il suo programma nucleare, che gli Usa hanno nuovamente chiesto di fermare, definendolo "illegale" e affermando che Teheran è ormai vicina alla capacità di fabbricare la bomba atomica. Da parte sua, il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Mohammed el Baradei, ha detto che l'Iran "non può rifiutare" la proposta di dialogo avanzata dall'amministrazione americana del presidente Barack Obama. Il 'pacchetto', sul quale l'Iran aveva detto di essere al lavoro già da alcuni mesi, è stato consegnato ai rappresentanti a Teheran dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (Usa, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna) più la Germania. Per gli Stati Uniti era presente l'ambasciatore svizzero in Iran, Livia Leu Agosti, che rappresenta gli interessi americani in assenza di relazioni diplomatiche fra Teheran e Washington. Le autorità iraniane hanno detto recentemente che il 'pacchetto' punta ad aprire un dialogo volto a "risolvere i problemi del mondo", non facendo alcun riferimento ad una sospensione del programma atomico. Due giorni fa il presidente Mahmud Ahmadinejad ha ribadito che il 'caso' è ormai "chiuso". L'ambasciatore americano presso l'Aiea, Glyn Davies, ha detto oggi che l'Iran ha ormai stoccato una quantità di uranio arricchito sufficiente a produrre una bomba atomica "se si prendesse la decisione di arricchirlo ulteriormente a un livello utile per produrre armi". E il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs ha affermato che 'Iran ''deve rispettare le sue responsabilità e mettere fine al suo programma nucleare illegale". Sul fronte interno, intanto, è stato attuato nelle ultime ore un nuovo giro di vite contro l'opposizione, con vari arresti. Tra coloro che sono finiti in carcere vi sono l'ex sindaco di Teheran Morteza Alviri, braccio destro dell'ex candidato riformista Mehdi Karrubi, e Ali Reza Beheshti, stretto collaboratore dell'ex candidato moderato Mir Hossein Mussavi e figlio di una delle massime figure della rivoluzione del 1979, l'ayatollah Mohammad Beheshti. ATS

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