
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sta prendendo in considerazione l'idea di discutere con i Paesi arabi del Golfo un piano per arricchire l'uranio al di fuori della regione in un paese terzo e neutrale come la Svizzera. Lo ha rivelato, secondo quanto reso noto oggi dall'edizione online della BBC, lo stesso Ahmdinejad in un'intervista al "Dow Jones Newswires'' a Riad in Arabia Saudita, dove ha preso parte al Vertice dell'Opec. Le dichiarazioni di Ahmdinejad, che sta sfidando l'Occidente, Stati Uniti in testa, e le sanzioni dell'Onu, pur di continuare il controverso programma di arricchimento dell'uranio nelle 3.000 centrifughe già attive in Iran, sono giunte dopo l'annuncio di un'iniziativa della presidente della Confederazione, Micheline Calmy-Rey, dettasi disponibile a giocare un ruolo di mediatore per arrivare a colloqui diretti tra Washington e Teheran. "Discuterò con i miei amici arabi dell'ipotesi di far arricchire l'uranio in paese terzo" ha detto Ahmadinejad, senza precisare che cosa avverrà del programma nucleare di arricchimento di uranio nelle centrali del suo paese. L'idea della creazione di un consorzio multinazionale per la produzione di uranio arricchito da fornire ai paesi interessati era stata avanzata qualche settimana fa dal Consiglio di cooperazione dei sei paesi arabi del Golfo. All'epoca Teheran aveva avuto reazioni contrastanti: alcune fonti governative avevano dichiarato di essere favorevoli, altre si erano espresse in senso opposto. ATS
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