
Via libera alle sanzioni all'Iran. Dopo sei mesi di pressing dell'amministrazione Obama, il quarto round di misure punitive per convincere Teheran a rinunciare al suo programma nucleare è stato approvato oggi dal Consiglio di Sicurezza. La risoluzione è stata approvata con dodici voti a favore, due contro e un astenuto. Hanno votato "no" Turchia e Brasile e il Libano si è astenuto. Il documento impone sanzioni alla Guardia Rivoluzionaria iraniana (i Pasdaran), alla maggiore compagnia di navigazione e a due delle sue banche. È esteso anche il bando alla vendita di armi e vengono fissate regole per i divieti in mare di navi sospettate di portare componenti per i programmi missilistici e nucleare di Teheran. Dopo mesi di negoziati con Russia e Cina gli Stati Uniti hanno fatto concessioni per arrivare al voto di oggi: Washington avrebbe voluto misure più ampie contro il settore energetico iraniano e un maggior numero di banche. Il documento contiene però possibilità per sanzioni unilaterali quando ad esempio fa appello a esercitare vigilanza sulla banca centrale iraniana. La risoluzione è "senza valore, da buttare nel cestino delle immondizie come una salvietta" (sporca), ha replicato il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, citato dalla televisione di Stato. ATS
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