
Gli Stati Uniti hanno denunciato oggi a Pittsburgh, insieme a Francia e Gran Bretagna, la costruzione da parte dell'Iran di un secondo impianto segreto per l'arricchimento dell'uranio ed hanno chiesto a Teheran di consentire "immediate ispezioni" dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). Il presidente Barack Obama ha accusato l'Iran di avere nuovamente violato le risoluzioni dell'Onu e le leggi internazionali. "L'Iran sta violando le norme che tutti i paesi devono seguire - ha detto l'inquilino della Casa Bianca, con al fianco il premier britannico Gordon Brown e il presidente francese Nicolas Sarkozy - Le leggi internazionali non possono diventare vuote promesse". Sarkozy ha detto che se l'Iran non si metterà in regola "entro dicembre" potrebbero scattare nuove sanzioni. Obama è rimasto più vago sui tempi della possibile iniziativa per punire Teheran. La Casa Bianca ha rivelato che gli Stati Uniti stavano seguendo da anni la costruzione dell'impianto, celato all'interno di una base militare nei pressi della città santa sciita di Qom (circa 150 chilometri a sud-ovest di Teheran) con l'aiuto dei servizi di intelligence della Francia e della Gran Bretagna. "Volevamo accumulare prove inconfutabili - ha spiegato un alto funzionario della amministrazione Obama - L'impianto non era ancora operativo ma lo sarebbe diventato nel giro di pochi mesi. Era progettato per ospitare circa 3000 centrifughe. Gli impianti per la produzione di energia pacifica richiedono quantità maggiori di centrifughe. E' evidente la destinazione militare. Le sue dimensioni avrebbero consentito all'Iran di produrre materiale nucleare per un ordigno o due all'anno". La svolta si è verificata quando le autorità iraniane hanno scoperto che l'intelligence occidentale era a conoscenza delle attività in corso nella base militare di Qom. L'Iran, nel tentativo di correre ai ripari, ha fatto pervenire lunedì alla Aiea a Vienna una lettera dove per la prima volta si ammetteva l'esistenza dell'impianto, descritto vagamente come "un nuovo impianto pilota, in costruzione, per l'arricchimento dell'uranio". A questo punto Obama, Brown e Sarkozy hanno deciso di denunciare pubblicamente "il nuovo tentativo dell'Iran di ingannare" la comunità internazionale. Obama aveva parlato delle informazioni segrete sull'impianto al presidente russo Dmitri Medvedev nel loro incontro di mercoledì a New York, un colloquio dominato appunto dalla questione Iran (e dove Mosca aveva mostrato una maggiore disponibilità a nuove sanzioni contro Teheran). Giovedì esperti di Usa, Francia e Gran Bretagna hanno consegnato all'Aiea un robusto dossier sulla centrale clandestina in modo da agevolare il compito degli ispettori. Contemporaneamente sono state date informazioni dettagliate anche agli altri tre paesi del 5+1: Germania, Russia e Cina. Un funzionario americano ha detto che l'incontro in programma il primo ottobre a Ginevra tra gli iraniani ed i rappresentanti del 5+1 è diventato un "test importante" sul desiderio iraniano di affrontare in modo veritiero la questione del suo programma nucleare. Gli americani hanno ammesso che anche Israele era a conoscenza da tempo della esistenza dell'impianto clandestino. Obama era stato informato dell'esistenza della centrale ancora prima del suo arrivo alla Casa Bianca, nei briefing dell'intelligence ricevuti dopo la vittoria elettorale. ATS
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