
Il Gruppo 5+1, comprendente le cinque potenze con seggio permamente al Consiglio di Sicurezza dell'Onu più la Germania, ha avvertito oggi l'Iran che andrà incontro ad un inasprimento delle sanzioni se agli occhi dell'agenzia atomica internazionale e dell'Unione europea non darà prova di maggiore trasparenza nel suo controverso programma nucleare. Il gruppo, riunito oggi a Londra a livello dei direttori politici dei rispettivi ministeri degli Esteri, ha deciso di riconvocarsi il 19 novembre per valutare un nuovo rapporto di El Baradei (il capo dell'agenzia atomica internazionale) sul dossier iraniano. In quella sede il capo della politica estera europea Javier Solana farà il punto sugli sforzi diplomatici dell'Ue. "I direttori politici - ha indicato un portavoce del Foreign Office al termine dell'incontro odierno - si sono accordati per finalizzare un testo per una terza risoluzione con sanzioni da votare al Consiglio di Sicurezza dell'Onu se i rapporti di Solana e El Baradei attesi per novembre non mostrano un risultato positivo degli sforzi in atto". La Gran Bretagna è a favore di una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza (la terza in materia) che preveda misure punitive addizionali nei confronti dell'Iran e ha organizzato l'incontro odierno del Gruppo 5+1 per consultarsi sulle prossime mosse con le altre potenze. Gli Stati Uniti insistono per un rapido e drastico inasprimento delle sanzioni. Russia e Cina sono invece dell'avviso che c'è ancora spazio per un negoziato diplomatico con Teheran. ATS
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