
La conferma da parte iraniana dell'esistenza di un secondo sito in Iran per l'arricchimento dell'uranio secondo il ministro della Difesa americano, Robert Gates, mette l'Iran "in cattiva luce" in vista degli imminenti incontri sul programma nucleare iraniano, ma non esclude che vi sia ancora "un ristretto spazio" per trattative diplomatiche. Intervistato dalle emittenti americane ABC e CNN, Gates ha detto che da parte americana "tutte le opzioni sono sul tavolo", compresa quella militare, ma ha anche aggiunto che a suo avviso "c'è ancora l'opportunità, attraverso l'uso della diplomazia e delle sanzioni economiche, di persuadere gli iraniani a cambiare il loro approccio alle armi nucleari". "In realtà non c'è opzione militare possibile che possa avere (per gli iraniani) più effetto di quella di guadagnare tempo" ha detto Gates, secondo il quale Teheran "deve capire" che l'eventualità di avere armi nucleari "non aumenta la loro sicurezza ma la diminuisce, mentre viene rafforzata dall'opzione opposta". "Ora - ha aggiunto Gates - gli iraniani sono davvero in cattiva luce per aver tenuto nascosta l'esistenza del sito, e c'è l'opportunità per una serie di severe sanzioni. Ma credo che abbiamo il tempo necessario per farlo funzionare". Gli Stati Uniti intendono chiedere "entro settimane" l'apertura "completa" del sito, dei computer e dei documenti riguardanti la centrale di Qom e di eventuali siti ad essa collegati. È questa la "cooperazione significativa" che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si attende ora da Teheran, come ha ribadito anche il segretario di Stato americano, Hillary Clinton. ATS
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