
L'Iran ha annunciato l'arresto dei presunti responsabili delle uccisioni di due scienziati nucleari iraniani e di un poliziotto. In un comunicato citato dall'agenzia ufficiale Irna, il ministero dell'Intelligence precisa solo che "i criminali" sono agli arresti e "dettagli" dell'operazione verranno resi noti solo dopo il termine di un periodo di "sicurezza". Gli arrestati sono accusati per la morte degli scienziati Majid Shahriari e Mostafa Ahmadi Roshan, oltre che dell'agente di polizia Reza Qashqaei. La polizia iraniana, viene ricordato, aveva già messo in chiaro che i terroristi erano stati ingaggiati dalla rete spionistica di Israele. In attentati compiuti tra il 2007 e il gennaio scorso sono stati uccisi almeno cinque scienziati nucleari con - si sospetta - il chiaro scopo di rallentare il programma atomico iraniano sospettato di finalità militari. Shahriari (nome traslitterato anche come Shahriyari) era rimasto vittima di una delle due autobomba esplose il 29 novembre 2010 a Teheran e fonti ufficiali gli avevano attribuito un ruolo in uno dei maggiori progetti nucleari del Paese. L'altro scienziato di cui sarebbero stati individuati gli assassini, Ahmadi-Roshan, aveva 32 ed era rimasto ucciso da un bomba piazzata nella sua auto nel gennaio scorso da un motociclista sempre nella capitale iraniana. All'epoca fu sottolineato che Roshan soprintendeva un reparto nell'impianto di arricchimento dell'uranio a Natanz. ATS
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