
Il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, ha ribadito oggi l'intenzione del suo Paese di non fare marcia indietro sul programma nucleare, aggiungendo che, quando necessario, la nazione iraniana è in grado di "dare un pugno in faccia al nemico". Ahmadinejad, citato dall'agenzia Isna, ha affermato in un discorso tenuto nella città di Semnan che "la nazione iraniana taglierà le mani di chiunque voglia premere il grilletto e minacciare l'Iran". Ahmadinejad ha denunciato come "unilaterale" un accordo firmato da Teheran con la Gran Bretagna, la Francia e la Germania nel 2003, quando era presidente il riformista Mohammad Khatami, con il quale la Repubblica islamica sospendeva la sua attività di arricchimento dell'uranio, e ha contrapposto a questo atteggiamento quello intransigente da lui tenuto da quando è diventato presidente, nel 2005. "In questi quattro anni - ha affermato Ahmadinejad - abbiamo resistito a tutte le minacce e pressioni". "Quando la nazione iraniana entra in scena - ha detto ancora il presidente - dà un pugno tale in faccia al nemico che questi non sa più dove sta andando". ATS
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