
Le tre risoluzioni fin qui votate dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu che chiedono all'Iran di sospendere l'arricchimento dell'uranio, non hanno per Teheran "nessun valore". Lo ha detto oggi il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad. Parlando in un comizio a Birjand nell'est dell'Iran, Ahmadinejad ha inoltre affermato che gli Usa e i Paesi europei hanno ormai accettato che Teheran si sia dotata di 3000 centrifughe per l'arricchimento dell'uranio, ma ha aggiunto che la produzione continuerà al ritmo che l'Iran vuole, senza accettare alcuna limitazione dalla comunità internazionale. Gli Usa, ha detto Ahmadinejad, hanno "inviato un messaggio" in cui hanno detto che erano pronti ad avere negoziati diretti se Teheran avesse accettato di sospendere la produzione di centrifughe alle 3000 finora raggiunte. "Ma io ho risposto - ha affermato - che non vogliamo negoziati con loro e quindi non ci interessano le loro condizioni. Semmai dovrebbe essere l'Iran a porre condizioni ai criminali, non loro". Per quanto riguarda gli europei, Ahmadinejad ha detto che "due o tre di loro hanno ormai ingoiato il numero di 3000 centrifughe, e hanno proposto di trattare ora solo sul ritmo di crescita di questa produzione, per stabilire quante centrifughe possano essere messe in funzione, per giorno e per settimana". Ma anche per questi Paesi della Ue la risposta è stata negativa: "Chi vi dà il diritto di chiederci questo?", ha affermato il presidente iraniano, aggiungendo che Teheran "continuerà sulla sua strada" come vorrà e senza prestare "la minima attenzione" a possibili sanzioni. "Il caso è chiuso", ha concluso Ahmadinejad. ATS
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