
L'Iran sta preparando "un nuovo pacchetto" di proposte per risolvere non solo il braccio di ferro sul nucleare, ma "i problemi globali" del mondo. Lo ha detto oggi il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, dopo che l'8 aprile il gruppo dei Paesi '5+1' ha proposto a Teheran di riprendere le trattative sul nucleare. Un 'pacchetto' avanzato lo scorso anno dall'Iran non aveva suscitato l'interesse degli interlocutori di Teheran, che lo avevano giudicato generico e privo di elementi concreti per risolvere la disputa sul nucleare. Anche le nuove proposte, ha sottolineato oggi Ahmadinejad, che parlava in un comizio nella città di Kerman, si propongono di risolvere "le questioni globali" in un'ottica di "pace e giustizia". Il gruppo dei 5+1 è formato dai cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, cioé Usa, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna, più la Germania. Il presidente iraniano ha anche ammonito i Paesi occidentali ad abbandonare i loro toni "arroganti". "Correggete il vostro linguaggio e rispettate i diritti delle altre nazioni", ha affermato Ahmadinejad. E tra i diritti che l'Iran continua a rivendicare vi è l'arricchimento dell'uranio, che invece il Consiglio di Sicurezza gli ha chiesto con più risoluzioni di sospendere. "Nessuna potenza - ha aggiunto Ahmadinejad - ha il potere di esercitare anche la più piccola imposizione di opinioni all'Iran". Due giorni fa il capo negoziatore iraniano sul nucleare, Said Jalili, ha detto che il suo Paese "accoglie favorevolmente" la proposta di riprendere i negoziati avanzata dal gruppo dei 5+1, con l'impegno degli Stati Uniti a partecipare direttamente ai colloqui. Jalili ha comunicato la risposta positiva dell'Iran al responsabile della politica estera comune della Ue, Javier Solana, che tiene i contatti con Teheran a nome dei 5+1. ATS
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