
Si è aperta oggi a Sydney fra le proteste ambientaliste la Conferenza mondiale sul ciclo dei combustibili nucleari, un evento che si tiene ogni anno in differenti località del mondo. Vi partecipano circa 300 dirigenti ed esperti dell'industria in tutti i suoi aspetti, rappresentanti di enti governativi e internazionali. Obiettivo della conferenza, promossa dalla World Nuclear Association, è offrire un forum per le questioni riguardanti il ciclo commerciale dei combustibili nucleari, col fine specifico di migliorarne la competitività. Esponenti politici, gruppi ambientalisti, sindacalisti e leader aborigeni hanno unito le forze per protestare contro la conferenza, e contro il progetto del governo australiano di creare una discarica di scorie nucleari nel Territorio del Nord. Circa 100 persone hanno manifestato rumorosamente davanti al grande albergo che ospita i lavori. La polizia ha trascinato via diversi dimostranti, ma non vi sono stati arresti. Il senatore dei Verdi, Scott Ludlum, ha definito "inaccettabile" l'argomento secondo cui i combustibili nucleari siano un'alternativa verde al carbone, perché troppo inquinanti e pericolosi, mentre ogni sforzo deve essere dedicato a promuovere l'energia sostenibile. ATS
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