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Nucleare: a Fukushima situazione ancora precaria
Redazione
15 anni fa

La normalità è ancora lontana nella centrale nucleare di Fukushima. A oltre due mesi dallo tsunami che l'ha letteralmente travolta, generato dal terribile terremoto dell'11 marzo scorso, la temperatura nei reattori si sta gradualmente riducendo, così come il grado di contaminazione del suolo. Tuttavia all'interno della centrale si registrano ancora livelli elevati. La perdita da 8,5 miliardi di euro in seguito all'incidente denunciata oggi dalla società che gestisce la centrale di Fukushima, la Tepco, è l'occasione per tracciare un primo bilancio dell'incidente, ma sono ancora tante le questioni aperte. Per esempio, si dovrà aspettare ancora per avere la risposta definitiva in merito alla classificazione dell'incidente sulla scala Ines degli incidenti nucleari: il livello 7 proposto nelle scorse settimane dalla stessa Tepco "non può essere considerato attendibile - spiegano esperti di sicurezza nucleare - perchè la parola definitiva in materia spetta all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica", l'Aiea. Nel frattempo nella centrale si continua a lavorare per risolvere una situazione che continua ad essere difficile. Attualmente, dicono gli esperti, il livello dell'acqua non è ancora sufficiente a coprire i noccioli dei reattori ed è ancora precario il raffreddamento del combustibile immagazzinato nelle piscine, additate come la principale causa della contaminazione. ATS

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