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Nubifragi nel Sud Italia: morti mamma e figlio in Calabria
Nubifragi nel Sud Italia: morti mamma e figlio in Calabria
Nubifragi nel Sud Italia: morti mamma e figlio in Calabria
Redazione
8 anni fa
Intanto, per la popolazione ed i soccorritori sarà un'altra notte di tensione Allerta rossa per la fascia ionica della provincia di Catanzaro e per quella di Crotone

Violenti temporali, spesso vere e proprie "bombe d'acqua", colpiscono le regioni del sud Italia, fanno danni ingenti e, in Calabria, mietono vittime. Una madre 30enne e il suo bambino di 7 anni sono stati travolti e uccisi dalla piena di un torrente nel Lametino, mentre l'altro figlioletto della donna, di 2 anni, risulta ancora disperso.

Il maltempo ha fatto danni a Catania, dove è iniziata la conta dei danni dopo il nubifragio che ieri ha trasformato in un torrente alcune strade cittadine come la centralissima via Etnea, ed anche in Puglia, con problemi nella circolazione, stradale e ferroviaria a Bari e Taranto ed un camionista morto nel leccese, forse per un incidente provocato dalla pioggia.

Ma è la Calabria a pagare il conto più salato: due vite umane stroncate ed una terza che col passare delle ore pare sempre più difficile trovare in vita. Una 30enne di Gizzeria ieri sera è andata a prendere i figli di 7 e 2 anni dai nonni, a Curinga, paese natale del marito. Aveva appena finito il suo turno di lavoro in un call center e tornava a casa, a Gizzeria. Nel viaggio la donna è stata sorpresa da un violento acquazzone che ha fatto esondare alcuni torrenti tra San Pietro Lametino e San Pietro a Maida. L'acqua ha investito l'auto sulla quale viaggiava iniziando a sommergerla.

Probabilmente presa dal panico, la donna è scesa dalla vettura insieme ai figli e si è allontanata a piedi, forse in cerca di una collinetta sulla quale trovare rifugio, ma è stata travolta dalla forza delle acque. Le ricerche da parte dei vigili del fuoco e del soccorso alpino sono cominciate già la notte scorsa, dopo il ritrovamento della vettura ferma con le quattro frecce accese e vuota, e dopo una drammatica telefonata di allarme del marito. Ma solo stamani i vigili hanno individuato i corpi della donna e del figlio grande, riversi in un torrente, ad una cinquantina di metri l'uno dall'altro.

È in quella stessa zona che adesso sono concentrate le ricerche dell'altro figlio. Ricerche che andranno avanti tutta la notte, condizioni meteo permettendo. Anche se col passare delle ore le speranze di trovarlo vivo si riducono sempre più. La morte di Stefania e del figlio e la scomparsa dell'altro bimbo hanno rappresentato il momento più drammatico di una giornata - e della nottata precedente - che ha messo in ginocchio la Calabria, specie quella della fascia centrale, tra le province di Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia, per la quantità impressionante di acqua caduta in poche ore: 300 millilitri - quanta ne cade normalmente in 3 mesi - in sei ore.

Intanto, per la popolazione ed i soccorritori sarà un'altra notte di tensione. Fino alla mezzanotte, infatti, la Protezione civile regionale ha diramato un'allerta rossa per la fascia ionica della provincia di Catanzaro e per quella di Crotone. E per domani c'è ancora un'allerta arancione.

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