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Estero
Nsagate: Eliseo, non tollereremo azioni a rischio sicurezza
Redazione
11 anni fa

La Francia "non tollererà alcuna azione che metta a rischio la sua sicurezza". Così l'Eliseo al termine della riunione del Consiglio di difesa, convocato d'urgenza dopo le rivelazioni secondo cui gli Stati Uniti avrebbero intercettato le comunicazioni di 3 presidenti. Si tratta di fatti "inaccettabili", ha ancora scandito la presidenza francese, secondo cui gli impegni di Washington devono essere "strettamente rispettati". Alla riunione del Consiglio di difesa hanno partecipato il presidente François Hollande, il premier Manuel Valls e i principali ministri - esteri, interno e difesa, rispettivamente Laurent Fabius, Bernard Cazeneuve e Jean-Yves Le Drian. Intanto, stando a una fonte diplomatica francese, l'ambasciatrice americana in Francia è stata convocata oggi al ministero degli esteri a Parigi. In precedenza il portavoce del governo, Stephane Le Foll, aveva dichiarato all'emittente I-Tele che "Francia e Stati Uniti sono spesso alleati nel mondo a favore della democrazia e della libertà. Che ci sia stata questa 'copertura' evidentemente non è né accettabile né comprensibile". "Tutto questo deve essere precisato", ha continuato Le Foll, che si è anche chiesto cosa possa aver spinto gli Stati Uniti ad "aver spiato i suoi alleati su opzioni strategiche". Il portavoce ha sottolineato che tanto la Francia che gli Usa sono "grandi nazioni con responsabilità nel mondo" che richiedono di "essere all'altezza", ma ha aggiunto che è necessario conoscere tutti i fatti prima di agire sull'accaduto: "Non entriamo in una crisi. Occorre riflettere su quello che si dice, ci sono già abbastanza crisi", ha dichiarato Le Foll, rispondendo in qualche modo alle critiche piovute tanto dai partiti di governo che di opposizione. Tra l'altro, il cofondatore del Fronte delle Sinistre, Jean-Luc Melenchon, ha già chiesto la sospensione dei negoziati sul Ttip, l'accordo di libero commercio e investimenti tra Ue e Usa.

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